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7 aprile 2011

Chi ha vinto cosa ai Malofiej 2011

One Shop, Over 2,500 Crime Guns The Washington Post, USA — Nei primi anni dell’Ottocento il dottor John Snow riuscì a debellare l’epidemia di colera che stava decimando gli abitanti di Soho scoprendo la pompa dell’acqua infettata grazie a una cartina del quartiere. Il Washington Post ha creato una mappa per molti versi simile a quella di Snow: visualizzando la posizione dei 3500 crimini a mano armata avvenuti negli ultimi anni tra il Maryland e Washington D.C. risulta chiaramente come molti siano stati commessi con armi vendute in un unico negozio. Qui un articolo approfondito.

Los Abuleos de Alonso Público, Spagna Dal punto di vista della resa grafica il mio oro preferito: la storia della Ferrari dal 1950 a oggi raccontata attraverso tutte le sue auto da Formula 1 (la prima e la seconda parte dello schema nel dettaglio).

Transfer Calligraphy In Graphics, Germania – Un oro alla nuovissima rivista tedesca dedicata interamente alle infografiche: nello schema premiato le compravendite di alcune star del mondo del calcio sono rappresentate attraverso pennellate calligrafiche in stile giapponese. Ok, più la traccia è spessa più è alto il valore monetario dello scambio, ma non ho ben capito cosa rappresenti la direzione…

Oil Spill: Tracking the Spill in the Gulf NYTimes.com, USA – L’avevamo già segnalata nel nostro Best of 2010: tutto quello che c’è da sapere sul disastro della British Petroleum nel Golfo del Messico spiegato attraverso un meraviglioso reportage interattivo. Applausi.

Tapuiassauro, o novo dinossauro do Brasil Estadao.com.br, Brasile — In Brasile hanno scoperto una nuova specie di dinosauro e gli infografici di Estadao sono impazziti: hanno creato uno speciale didattico interattivo molto ben fatto dedicato a tutto ciò che gira intorno al rinvenimento di un fossile e alle scoperte paleontologiche avvenute in passato nel paese.

Ma il Malofiej non è solo premiazioni: nella tre giorni di quest’anno alcuni “guru” del settore hanno presieduto decine di conferenze. Il tema ufficiale dell’edizione era “iMad: Infographics in the iPad Era” ma, come si può leggere dal resoconto di Javier Errea, presidente della SND area mediterranea e coordinatore dei Malofiej (in spagnolo abbastanza comprensibile, molto interessante), di iPad si è parlato ben poco. Secondo Gert K. Nielsen, che ha coperto molto bene l’evento attraverso il suo blog visualjournalism.com, il dato più importante emerso da questa edizione è l’avvenuta morte della cruda ma spettacolare visualizzazione di ambiti numerici complessi come mezzo per la divulgazione dei fatti e il successo di un genere di visualizzazione più narrativo, capace di accompagnare il lettore nella comprensione di quei dati. E meno male.

Datavisualization doesn’t tell the story. The reason is simple: Dataviz is for research. It doesn’t tell the story on its own. It never worked, but it took a few years to come to this understanding. If the researcher works as a journalist, he can use dataviz to dig up a story. That story has to be told with other means than just publishing your research-material and call it an infographic. Dataviz is a means to an end – not an end in itself.

Ancora su visualjournalism.com è possibile leggere i resoconti commentati di alcune delle conferenze tenutesi a Pamplona, tra cui quella di Stephen Few (Infographics and the Brain: Designing Graphics that Actually Inform), di John Grimwade (Infographics that Make me Crazy), di Paolo Ciuccarelli (The Aesthetics of Conversation) e di Alberto Cairo (Simplicity, Depth, Context and Memorability), che lo scorso anno criticò duramente l’assegnazione del Best of Show a “Ebb and Flow at the Box Office” la “sexy infographic” progettata da Amanda Cox per il New York Times. E per ora basta così, ci riserviamo il commento ai talk più interessanti per le prossime puntate sperando che la SND si decida a pubblicarne le registrazioni.

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Ci sono 5 commenti

  1. The numbered dots on each swirl of »Transfer Calligraphy« are positioned on an invisible world map. They indicate the location of the club to which the soccer players were transferred. We uploaded our infographic to Flickr: http://www.flickr.com/photos/ingraphics/5588889218/ as well as other graphics which were awarded. And here's another version of »Transfer Calligraphy«: http://goldensectiongraphics.blogspot.com/2011/04/transfer-calligraphy_01.html Paul Blickle, Art Director of IN GRAPHICS magazine

    scritto da Paul Blickle il 7 aprile 2011 alle 11:00

  2. oh thanks paul, now it makes sense :)

    scritto da Simone il 7 aprile 2011 alle 12:13

  3. Vado matta, matta, matta per le infographics e per come ne parlate. E' un segno dell' imminente fine dell'impero d'occidente o solo della mia demenza?

    scritto da ChiaraS il 8 aprile 2011 alle 10:27

  4. [...] siano scientificamente corrette, da “manuale dell’infografica”. Le critiche che arrivano ai Malofiej Infographics Awards sono molte… ma lì sono dei supernerd. I giurati usano calcolatrice e righello per verificare che [...]

    pingback dal sito Quattro chiacchiere con Francesco Franchi | Personal Report il 25 luglio 2011 alle 10:04

  5. [...] 9’35″ | How Mariano Rivera Dominates Hitters Best of Show per le infografiche online agli ultimi Malofiej Awards, questo video spiega nel dettaglio perchè la tecnica di Mariano Rivera, il miglior lanciatore degli New York Yankees, rasenti la perfezione. Ne avevamo parlato anche qui. [...]

    pingback dal sito Tutti zitti, parla Amanda Cox | Personal Report il 9 dicembre 2011 alle 15:54

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