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11 marzo 2011

Fatevi stampare in grande da JR

Lui ormai è un fenomeno globale: JR è il “photograffeur” francese che lo scorso ottobre ha vinto il TED Prize 2011 per aver contribuito a cambiare il mondo. Come? Affiggendo in luoghi “caldi” del pianeta  gigantografie in bianco e nero degli abitanti. Ha cominciato nelle banlieu di Parigi spingendosi poi fino in Kenya, dove ha trasformato Kibera in una galleria fotografica dedicata alle donne del posto (se ne parla, tra l’altro, nel documentario Women are Heroes), e in Medio Oriente attaccando i ritratti di esponenti religiosi sui muri delle città palestinesi e israeliane e sul muro che separa Israele dal West Bank. Il suo intervento più noto è però quello che vedete nella fotografia sopra: gli occhi degli abitanti di una favela di Rio de Janeiro riprodotti enormi sulle facciate delle baracche.

Finora JR ha potuto continuare il suo progetto vendendo alcune delle sue creazioni e reinvestendo i soldi in idee sempre più ambiziose, ma con il TED Prize è arrivata la svolta: con il riconoscimento JR ha ricevuto anche 100.000 dollari da investire per rendere davvero grande la sua idea. All’ultima convention di TED, tenutasi tra il 28 febbraio e il 4 marzo, ha presentato Inside Out, un progetto d’arte globale (qui il talk di JR): chiunque, attraverso il sito, può spedire un ritratto fotografico in bianco e nero che riguardi un tema importante per la propria comunità (per dire: la foto della fidanzata sarebbe meglio di no) e riceverne via posta le riproduzioni in grande scala da attaccare sui muri, con l’impegno di documentare con delle foto il risultato finale.

L’idea sembra meravigliosa ma ho letto alcuni dettagli su Fast Company che hanno un po’ ridimensionato il mio entusiasmo: i poster misurano 35.43″ per 53.15″, ossia circa 87 per 135 cm. Piccoli! Ok, JR vuole rimanere l’unico a fare i poster giganti e ha ragione, capisco che la carta, le stampe e le spedizioni costino, ma credo anche che la forza del progetto fosse proprio nel dare a chiunque la possibilità di attaccare poster non dico enormi, ma almeno grandi, nella propria zona. Sembra invece che si punti più sul concetto di “far parte di quella che potrebbe diventare la più grande opera d’arte globale” che sarà possibile esplorare sul sito. Dice JR:

“What makes this a great project is that the tools are provided, but people add their own voices and faces. I didn’t invent anything to make this work possible — anyone can take their picture and go to a printer, but what is special is that people can be part of a movement. They can make it local and adapt the project to fit what matters to them.”

Per partecipare e ricevere il poster, leggo sempre sul sito di Fast Company, è necessario versare 20 dollari ma viene data la possibilità di ricorrere a fondi per chi non se lo può permettere. Per raccogliere ispirazioni su come prendere parte al progetto di JR, qui Chris Anderson ha aperto una discussione in cui chiede a chiunque di dire come userebbe i poster. A seguire un video che presenta il lavoro di JR.

Via Quipsologies.

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