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18 marzo 2011

Gli inventori dell’omino

Per molti di voi le cose di cui parlerò sono trite e ritrite, quindi mi rivolgo agli altrettanti che non hanno idea di cosa sia Isotype e di quanto importanti siano stati Otto Neurath e Gerd Arntz: vorrei essere nei vostri panni e scoprirli per la prima volta.

Il pittogramma che rappresenta la figura umana è protagonista di molte delle infografiche in cui ci imbattiamo (una su tutte: il bel resoconto annuale del New York Times sui morti in Afghanistan e Iraq). L’idea di stilizzare l’uomo ovviamente non è venuta per la prima volta a Neurath e Arntz: avrei voluto partire dalle incisioni rupestri degli antichi camuni per tratteggiarne una storia ma per fortuna Jacopo mi ha bloccato subito. Lasciando da parte gli archetipi e pensando invece all’origine dell’omino nella sua forma moderna (questo) solitamente gli esempi che balzano subito in mente sono quelli progettati per le olimpiadi (qui un bell’articolo sull’evoluzione dei pittogrammi da Tokyo 1964 a Londra 2012). In realtà il primo vero progetto di information design della storia, e quindi il primo omino progettato appositamente per essere riprodotto in serie tale e quale, sono stati inventati parecchio prima e precisamente tra il 1925 e il 1934.

Si tratta di Isotype, acronimo che sta per “International System Of TYpographic Picture Education”. Il teorico dietro a Isotype è Otto Neurath, sociologo viennese fondatore del Museo Sociale ed Economico della città, un luogo progettato affinchè al suo interno ogni austriaco di qualunque estrazione sociale e titolo di studio potesse acquisire informazioni sul proprio paese. L’intenzione del linguaggio utilizzato, creato sulla base del cosiddetto “metodo viennese”, era quella di rappresentare i fatti attraverso semplici pittogrammi e “dare vita alle morte statistiche rendendole visivamente attraenti e memorabili”. Secondo Neurath

il cittadino medio dovrebbe essere in grado di acquisire illimitate informazioni su ogni tema che gli interessa, così come può ottenere informazioni geografiche da mappe e atlanti.

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Ci sono 1 commenti

  1. [...] altro mio riferimento è Otto Neurath e amo i pittogrammi di Gerd Arntz. Poi c’è The Illustrated Sunday Magazine, ma parliamo di fine [...]

    pingback dal sito Quattro chiacchiere con Francesco Franchi | Personal Report il 25 luglio 2011 alle 09:53

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