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15 febbraio 2011

Ma com’è semplice innamorarsi di Esperanza Spalding

Io non avevo idea di chi fosse, poi l’altroieri ha vinto il Grammy Award come Best New Artist. Ora: i Grammy non valgono nulla, assolutamente nulla. Sono divertenti da seguire per qualche esibizione (i video li stanno continuando a mettere e togliere da YouTube, quindi cercatevi da soli Bob Dylan che barcollante canta Maggie’s Farm, o Mick Jagger che ricorda Solomon Burke con Everybody needs somebody to love, o gli Arcade Fire, o Janelle Monae) ma in generale sono un incrocio tra gli Oscar della musica e una specie di Sanremo americano, solo ancora più tamarro.

Che una jazzista ventiseienne semisconosciuta a livello internazionale vinca il premio come miglior artista è comunque interessante, o quantomeno curioso, soprattutto se lo fa battendo Justin Bieber, Drake, Florence and the Machine e i Mumford and Sons. Il giorno dopo in parecchi hanno quindi cercato di capire chi sia Esperanza Spalding, e quel che hanno scoperto non è niente male.

Come ha scritto (ancora lui) Simone Rossi, Esperanza è bellissima, canta benissimo e suona il contrabbasso, tutto contemporaneamente, che non è semplice. La recensione è tanto sintetica quanto precisa. Oggi ho lavorato tenendo in sottofondo il suo ultimo disco, Chamber music society, e non è che possa dirvi molto se non che è un disco jazz perfetto da tenere in sottofondo mentre si lavora. Per farvi un’idea, basta comunque il video qui sotto. (E arrivate almeno fino al momento in cui parla, ché così vi innamorate sul serio).

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Ci sono 1 commenti

  1. ma i nomi sono inventati?

    scritto da goldie il 15 febbraio 2011 alle 12:06

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