Articoli principali

3 febbraio 2011

«Le sue infografiche del sangue»

I dati sono come il petrolio: possono essere grezzi e possono essere raffinati. Dal tempo di attesa alla fermata dell’autobus ai valori nutrizionali sulle confezioni dei cibi però, quasi mai, entriamo in contatto contatto coi dati puri. C’è sempre qualcuno – un computer, o più spesso una persona – che prende la materia prima e la traduce per noi in qualcosa che siamo in grado di comprendere. Esemplare è il caso, ed è di questo che parliamo, degli esami medici. Prima di arrivare nelle nostre mani i risultati delle analisi sui campioni (di sangue, tessuti, e anche cose più schifose) vengono rimaneggiati e semplificati più volte con lo scopo di renderli comprensibili anche a qualcuno che di medicina non si occupa.

Quelli di Wired però si sono accorti che nonostante tutto, anche quando finalmente arrivano nelle nostre mani, questi dati sono ancora troppo complicati. E così hanno chiesto a tre superstar del design (Mucca design, David McCandless e Jung + Wenig) di ridisegnare altrettanti esami clinici di quelli tosti da capire (sangue, cuore e prostata) dal punto di vista della leggibilità e della comprensibilità. Basta uno sguardo per notare che i risultati sono piuttosto stupefacenti.
(cliccare per ingrandire)

Lo sappiamo, specialmente in Italia, che le istituzioni non sono particolarmente svelte nel comprendere queste cose. Ci sono voluti decenni di esortazioni da parte dei linguisti per convincere gli uffici ad abbandonare il cosiddetto burocratese a favore di una lingua più vicina e comprensibile a tutti, figurarsi quanti altri ce ne vorranno perché queste innovazioni legate alla cultura visiva possano anche solo essere suggerite.
Ed è un peccato, perché in questo caso l’infografica non sarebbe uno sfizio da designer. Spiegava Tullio de Mauro che nel nostro Paese:

«soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea»

E gli altri? Quanto potrebbero essere aiutate queste persone (leggi, spesso, anziani) se trasformassimo anche solo una parte di tutto quello che scriviamo – e si parla di informazioni fondamentali – in qualcosa che anche vediamo?

Vuoi condividere questo articolo?

Ci sono 4 commenti

  1. Il mio ultimo capo, quando abitavo in Italia, era praticamente analfabeta. Nel senso che negli ultimi dieci anni non aveva letto altro che fatture, ordini, elenchi telefonici e la sua agenda. Non sapeva cosa fosse un libro, non avrebbe saputo assolutamente leggere un'analisi del sangue, ne' avrebbe avuto gli strumenti per cercare notizie nemmeno con Google facilitato. Ergo. Se queste infografiche (eccezionali graficamente, etc) sbarcassero in Italia per "salvare" questa gente, io NON sarei daccordo. Il diritto ad essere salvati si merita, anzi diciamo che non c'è proprio.

    scritto da medo il 3 febbraio 2011 alle 14:40

  2. Medo, bah, boh, non per tirare fuori un flame ma non sono mica d'accordo. Lo Stato deve almeno tentare di "salvare" tutti. Deve farlo il meglio possibile e con tutti i mezzi che ha a disposizione. Da una parte ha il compito di mettersi al livello dei cittadini rendendosi comprensibile e dall'altra quello di istruirli, dandogli gli strumenti per «orientarsi nella società contemporanea».

    scritto da Jacopo il 4 febbraio 2011 alle 10:07

  3. Prevenire è uguale a non sprecare denaro pubblico, cioè nostro, e sa il cielo se ce n'è bisogno. Le malattie cardiovascolari costano care arrabbiate, se comprendere meglio gli esami aiutasse, facciamo presto: più infographic risultati per tutti!

    scritto da ChiaraS il 4 febbraio 2011 alle 11:18

  4. [...] This post was mentioned on Twitter by Personal Report, macondo83. macondo83 said: «Le sue infografiche del sangue» http://is.gd/DSoRGK [...]

    pingback dal sito Tweets that mention «Le sue infografiche del sangue» | Personal Report -- Topsy.com il 4 febbraio 2011 alle 15:49

Lascia un nuovo commento


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS