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7 gennaio 2011

Kills: può un mezzo-mixtape essere meglio di un disco?

Ne avevo parlato proprio qui pochi giorni di Natale. Poi è uscito. Parlo di Kills, favoloso terzo “disco” dei due svedesi jj, in free download come più volte annunciato in precedenza dall’etichetta. Ma il punto non è questo, tutti i dischi e i singoli (o quasi) vengono annunciati, più o meno attesi e pubblicizzati, e infine escono nei tempi e nelle modalità annunciate. Il punto è che Kills è un miscuglio indefinibile tra un classico mixtape (una raccolta di canzoni di terzi-quindi teoricamente illegale per definizione), un disco di campionamento (come questo per esempio-legalmente controverso, anche se a mio parere assolutamente legale, se non anzi necessario, e bellissimo), e parole e voci assolutamente originali. Il punto è che il risultato di ciò è meglio, molto meglio, del 99% dei dischi di materiale originale, e quindi legittimi, usciti nel corso dell’ultimo anno. Ho avuto tutto il tempo durante questi giorni di vacanza per ascoltarlo ed è finito per essere praticamente l’unica cosa che avessi voglia di ascoltare ogni giorno e in ogni momento, come solo con pochissimi dischi mi è capitato raramente nella vita, e come presumo sarà accaduto a chiunque.

Tutto quello che mi ronza in testa in questo momento sono pensieri su come, lo credo e ne sono quasi sicuro, quello che è stato detto e insegnato a proposito della validità e della legittimità di un’opera (d’arte o di consumo o quant’altro) sarà in brevissimo tempo obsoleto, anzi lo è già inesorabilmente ora, e come tutti questi “caratteri” e criteri di valutazione siano costantemente da tenere sott’occhio e messi in discussione  senza timore, pena una noia e una piattezza pressoché totali.

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