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13 gennaio 2011

Che cosa succederà il 24 gennaio al graphic design italiano?

Scopro solo oggi che il 24 26 gennaio inaugurerà a Milano una mostra-evento dedicata al graphic design contemporaneo. Nonostante il titolo Graphic Design Worlds ricordi forse un po’ troppo quei libroni economici editi da Taschen, la mostra offre una chiave d’interpretazione abbastanza originale – almeno su suolo italiano – che dovrebbe rivelarsi utile per comprendere meglio quali potrebbero essere ruolo e aspetto di un “certo” graphic design nei nuovissimi anni dieci.

Sorprendentemente, ma non troppo, non ci sarà molto spazio per la creatività milanese. Nell’elenco degli ospiti pochi segni della Spaghetti Grafica di Milano –non si vedono neanche i più meritevoli – e, sebbene questa scelta possa sembrare un poco faziosa, devo dire che la lista delle guest star apre uno scenario molto interessante.

Non mancheranno le star internazionali. Leggeremo e ascolteremo le parole di Ellen Lupton (scrittrice, insegnante e designer, nota tra le altre cose per Design It Yourself), Steven Heller (insegnante, blogger, critico con una carriera professionale alle spalle da brivido), Charlotte Cheetham di Manystuff, forse uno dei blog più rilevanti nella definizione del “nuovo linguaggio”, e moltissimi altri. Vedremo i lavori di studi più o meno rinomati, tra i più famosi cito Experimental Jetset e M/M Paris ma la lista è lunga e sono quasi tutti molto bravi (qui elenco con link).

Da studente neolaureato al Politecnico di Milano sono preda di un entusiasmo febbrile per quello che spero sarà un confronto diretto tra le istituzioni accademiche milanesi e i progettisti di cui leggo ogni giorno su internet. Mi sono sempre chiesto come mai queste due realtà non sembrano mai coincidere o come mai un’istituzione storica come la Facoltà del Design del Politecnico di Milano non sia riuscita ad imporsi fuori dai suoi confini d’influenza. Magari troverò alcune di queste risposte in Triennale.

In ogni caso questa volta toccherà allo IUAV di Venezia a farla da padrone, a cominciare dal curatore Giorgio Camuffo e, a seguire, da Giovanni Anceschi e molti degli altri studi e protagonisti italiani (quasi tutti già intravisti in passato al Teach Me, iniziativa sempre IUAV).

Se — ancora una volta me la prendo con il titolo — la mostra ambisce a fare una panoramica sui “mondi” del graphic design, credo che limitarsi ad una ricognizione monografica, o almeno ben circoscritta, non sia stata la mossa migliore. Sarebbe interessante vedere nello stesso spazio i rappresentanti delle diverse facciate del graphic design, una panoramica unificata che includa allo stesso tempo i protagonisti dell’Aiap, del Politecnico, dello IED, degli studi locali più contemporanei (da Francesco Franchi a Leftloft) e più storici (da Robilant ad Armando Milani) fino, appunto, allo IUAV, all’ISIA e a tutte le numerose attività indipendenti che stanno nascendo ogni giorno (penso a Temp, Mousse e Kaleidoscope), ma a quanto pare per necessità o per scelta dobbiamo accontentarci di guardare in una sola direzione per volta. Una direzione che, in questo caso, mi piace tantissimo e per questo non posso lamentarmi, ma credo sia sintomo di una situazione conflittuale che rallenta un po’ tutti.

Il sito in Times New Roman asciuttissimo è ben coerente con il linguaggio che vedremo sventolare in mostra il 26 gennaio, un linguaggio visivo insolito a cui però ci stiamo ormai abituando ed inizia ad essere interessante più per il suo significato simbolico e progettuale che per quello formale e stilistico. Sono curioso di saperne di più, di conoscere origini e motivazioni di quei cambiamenti che a me sono noti solo per il loro successo dentro i monitor e oltre i confini nazionali.

Ma il punto non era questo, bensì che il sito è anche un blog e raccoglie un dietro le quinte della mostra, brevi interviste e piano piano si sta arricchendo di informazioni sull’esposizione. Si parla pure di workshop quindi è meglio tenersi aggiornati.

Come dicevo si può essere più o meno affascinati e più o meno d’accordo con le scelte curatoriali, ma al di là delle polemiche credo sia importante per chiunque capire meglio perché e come succede quello che sta succedendo, soprattutto in un momento di fervore e cambiamenti come questo. E se il titolo non è molto azzeccato, il sottotitolo lo è tantissimo: non un evento “di” graphic design, ma un evento “sul” graphic design.

Dal 26 gennaio in Triennale. Qui per tutte le informazioni.

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Ci sono 8 commenti

  1. Buongiorno, un paio di precisazioni:
    – la mostra apre al pubblico il 26 gennaio, non il 24 (le date sono cambiate recentemente);
    – Temp, Mousse e Kaleidoscope saranno tutti presenti in mostra, nello specifico con allestimenti e progetti di: Studio Temp, Francesco Valtolina e Tommaso Garner;
    – il blog della mostra è appunto soltanto il blog, non è il sito della mostra, il quale invece sarà online tra pochi giorni.
    Per quanto riguarda le critiche/osservazioni sugli aspetti curatoriali, vi invitiamo a visitare la mostra ed in particolare a leggere il volume accompagnatorio, che ben spiega la chiave di lettura adottata e le scelte curatoriali.
    Grazie, a presto! Benedetta Crippa

    scritto da Benedetta il 13 gennaio 2011 alle 11:55

  2. ; )

    scritto da francesca il 13 gennaio 2011 alle 13:49

  3. Un'altra piccola cosa: l'elenco di nomi citato, preciso, non è l'elenco dei partecipanti in mostra, ma l'elenco delle persone che hanno contribuito, con diversi materiali, al blog; naturalmente gran parte di loro sarà in mostra, mentre altri no, come anche molti progettisti presenti in mostra non sono invece in quella lista. Tnx

    scritto da Benedetta il 13 gennaio 2011 alle 17:46

  4. voglio esserci!

    scritto da Erica il 14 gennaio 2011 alle 13:02

  5. posso chiedere a che ora si apre la mostra?

    scritto da olya il 20 gennaio 2011 alle 20:34

  6. La mostra si terrà alla Triennale di Milano ed inaugurerà il 25 febbraio alle 19.00, per saperne di più puoi dare un'occhiata qui. Grazie.

    scritto da Guido il 21 gennaio 2011 alle 17:35

  7. grazie mille a te!

    scritto da olya il 21 gennaio 2011 alle 20:08

  8. [...] potuto seguire la conferenza stampa e visitare in anteprima i mondi di Graphic Design Worlds — ricordate? La mostra si presenta completa e sufficientemente ricca da poter essere interpretata con chiavi di [...]

    pingback dal sito Graphic Design Worlds alla Triennale di Milano | Personal Report il 25 gennaio 2011 alle 18:49

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