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3 dicembre 2010

Ancora una volta Google Street View: i nove occhi di Jon Rafman

Avevo già dichiarato tempo fa di apprezzare molto Jon Rafman, uno dei primi ad aver fatto qualcosa di interessante e strutturato con Google Street View. Si definisce curatore piuttosto che artista, una scelta azzeccata e abbastanza elegante che tra le altre cose lo mette al riparo da noiosissime discussioni sulla dignità intellettuale di uno che fa gli screenshot al computer. Ogni tanto però si diverte ad accendere il dibattito lasciandosi sfuggire qualche provocazione scomoda e interessante tipo questa:

The new form of photography may have removed the photographer from the mechanical process, but Street View photographs nonetheless remain cultural texts demanding interpretation.

Come avrete capito ha scritto un saggio bello e semplice che consiglio di leggere a tutti, ma soprattutto consiglio di andare a vedere il sito in cui raccoglie tutte le immagini in formato gigante. Cultura visiva, occhio fotografico allenato e molta pazienza, basta dare un’occhiata a Nine Eyes, il suo blog, per capire che Jon Rafman ci ha pensato parecchio a Google Street View ottenendo risultati ben diversi da tutti gli altri che hanno fatto lo stesso giochetto. Come bonus track totalmente fuorviante ecco una galleria, sempre di Google Street View, ma con solo immagini di pecore.

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