16 maggio 2012
La notte che cambiò tutto per l’hip hop
È il 13 luglio 1977. Durante il grande blackout di New York un bel po’ di ragazzini si procurano console e mixer da dj
- Mi piace 01
- Commenta 00
Osservare, selezionare, condividere.
1 dicembre 2010

Capita che anche qui in Italia da un paio di mesi si senta parlare sempre più, come quasi ovunque ormai, di witch house (o drag che dir si voglia).
L’ennesimo sottogenere musicale però, etichetta quasi ridicola che starebbe a designare più un’attitudine che una vera e propria maniera di suonare, non è per una volta l’invenzione estemporanea di qualche giornalista in vena di creatività. Tutto nasce in verità da una specie di inside-joke ad opera del musicista statunitense Travis Egedy, in arte Pictureplane. Quasi un modo astuto e geniale per farsi pubblicità da solo, il buon Travis incluse la “witch house” come una delle novità e cose più interessanti dell’anno in una classifica per Pitchfork, parlando della sua canzone Goth Star come un manifesto simbolo di tale attitudine. Un anno più tardi ecco sotto gli occhi di tutti le conseguenze.
Tante agenzie di comunicazione e marketing potrebbero ben prenderne nota.
E pare che in realtà venga tutto da qui, per caso.
Ci sono 1 commenti
e continuiamo a parlarne :] http://www.facebook.com/event.php?eid=213487018662837¬if_t=event_invite
scritto da luxa il 14 aprile 2011 alle 22:27