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9 settembre 2010

The Flexitarian Cookbook


Micheal Pollan è un giornalista che ha passato la vita ad investigare il nostro modo di alimentarci e a cercare di comprenderne le origini, gli sviluppi e le destinazioni. Dopo anni di ricerca ha sintetizzato buona parte di quello che ha capito sul cibo che mangiamo – e che dovremmo mangiare – in una regola semplice:

Eat food. Not too much. Mostly plants.

Ed è in quel mostly che si ritrovano i flexetariani. Persone che, soprattutto per ragioni ecologiche e di salute, hanno deciso di ridurre in modo drastico il proprio consumo di carne; non vietandosela interamente ma semplicemente consumandone molta di meno. E, al contempo, hanno scelto di basare la propria alimentazione soprattutto sui vegetali e sulle piante.

Dal Cucchiaio d’argento al libro di ricette francesi di Julia Child (quella interpretata da Meryl Streep nel film Julie & Julia, per intenderci), per loro ogni ricettario diventa però una specie di corsa a ostacoli, pieno di cose da evitare, ingredienti da sostituire e ricette da sperimentare. Kim, Ash, Julia, Halle e Analisa ci hanno messo una pezza. Il 21 agosto negli Stati Uniti è uscito The Flexetarian Cookbook, un libro di cucina pensato per non fare impazzire nessuna delle nuova sub-culture del cibo davanti ai fornelli. Ogni ricetta è, esattamente come dice il nome, flessibile. Bruschette? Con carne opzionale, ottime anche senza. Penne primavera? Sì e con prosciutto non obbligatorio. Buone se avete carniovori ospiti per cena ma altrattanto valide se pranzate con dei vegetariani. Una icona apposita (le vedete tutte nell’immagine sopra) indica le ricette adatte e adattabili anche per i vegani.

Qui sotto una delle pagine che mi hanno mandato in anteprima quando ho pre-ordinato il libro (cliccate sull’immagine, c’è un pdf collegato. Scaricate, fate la spesa e cucinate sereni).

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