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31 agosto 2010

Eh, bisogna guardarlo per forza

Ne sta parlando chiunque, è il video del nuovo singolo degli Arcade Fire, We used to wait, e lo trovate qui con il nome di The wilderness downtown. Non è un video nel senso classico del termine, ma un’esperienza interattiva e personale che mira a stimolare nostalgia. È stato girato dal regista Chris Milk insieme al Google Creative Lab, sfruttando Google Street View e Google Maps. Usa la tecnologia HTML5, e si vede meglio se avete come broswer Chrome e soprattutto un computer il più potente possibile. Ne ho scritto più approfonditamente sul Post, qua non vi anticipo nessuna delle sorprese che troverete — se non che all’inizio dovrete inserire l’indirizzo della via in cui avete passato l’infanzia — ma aggiungo che il risultato, almeno per me, non è quello sperato, forse semplicemente a causa di una certa macchinosità che elimina l’aspetto emozionale. Per il resto, è sicuramente qualcosa che — appunto — bisogna guardare per forza, perché è evidente che in futuro oggetti del genere si moltiplicheranno sempre di più.

PS: l’ultimo disco degli Arcade Fire è bellissimo, ha solo bisogno di un po’ di ascolti.

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Ci sono 3 commenti

  1. lo scopro ieri sera e bam ! subito pronti :) bentornati

    scritto da Matteo il 31 agosto 2010 alle 14:02

  2. [...] classico del termine, ma un’esperienza interattiva e personale che mira a stimolare nostalgia (da Personal report) guarda anche:transiberianaresponsabilità penaleviva l’HTML5di tutto ’sto casino non [...]

    pingback dal sito Grandi Speranze » Blog Archive » la cosa strana è come una cosa così piccina possa mantenerti vivo il 2 settembre 2010 alle 09:02

  3. [...] Bill Gates, c’è il giovane Aaron Koblin, un personaggio di cui abbiamo sentito parlare per il video interattivo degli Arcade Fire. Forse ve lo ricorderete, era un video di certo pionieristico ma troppo faticoso e aggrovigliato [...]

    pingback dal sito Diecimila pecore disegnate male, ovvero chi è Aaron Koblin | Personal Report il 21 gennaio 2011 alle 15:59

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