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9 luglio 2010

Food Party


Prendete l’Albero Azzurro, il programma tv per bambini dove Dodò, buffo pupazzo di pezza a pois, gioca con i suoi amici adulti – ma vestiti in modo bizzarro – a fare cose con la carta, il cartone, la colla, le tempere lavabili, le forbici con le punte arrotondate e tanta, tanta immaginazione. Tutto bene. Ecco. Se Dodò e i suoi amici, nel bel mezzo di un trip lisergico, avessero deciso di fare un programma televisivo ispirato ai Monty Python, tutto basato sul cibo e usando solo i pupazzi da loro creati avrebbero fatto Food party.
E, devo essere sincero, è difficile descrivere lo show meglio di così: pieno zeppo di riferimenti adulti mostrati però con un linguaggio ed una estetica propria dei programmi per bambini, Food party è l’anti-programma di cucina: un po’ perché non riesce a fornire nessuna effettiva competenza culinaria (le fiamme sotto al fornello sono fatte di stoffa soffiata da un ventilatore e i piatti appaiono magicamente già cotti tra un cambio di inquadratura e l’altro) e un po’ perché nemmeno il più ardito tra gli chef si sognerebbe mai di mettere insieme gli ingredienti come fanno loro (ananas, prosciutto e spaghetti? Burro di arachidi, succo d’uva e pane?).

A realizzare i pupazzi, a recitare, a cucinare, a fare la regia, il sound design, le luci e gli effetti speciali sono solo cinque persone. E anche se l’ultima stagione del programma è stata prodotta dalla rete televisiva via cavo IFC, lo show ha alle spalle due anni come webserie autoprodotta (i vecchi episodi li trovate tutti su questo canale youtube), realizzata e filmata interamente nell’appartamento della pazza presentatrice/protagonista, montando e smontando ogni volta interi set di cartapesta.

Amato da molti (il blog gastronomico del New York Magazine gli ha dedicato ben più d’un post) e odiato da altrettanti per la sua totale mancanza di senso, Food Party ha una sola grande cosa da insegnare. Dimenticatevi quello che vostra madre vi ha ripetuto un milione di volte: giocate con il cibo.

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Ci sono 5 commenti

  1. [...] FOOD PARTY Pubblicato in FOOD, VIDEO da EBV il 9 luglio 2010 via | personalreport.it [...]

    pingback dal sito FOOD PARTY « FOODA / Blog & Notizie il 9 luglio 2010 alle 20:04

  2. ...non so... c'è qlc che non mi convince in tutto questo, mi attira e al tempo stesso non finisce di piacermi.... però è un buon inizio per vedere il dilagante fooodismo in un'ottica diversa.

    scritto da pyondi il 11 luglio 2010 alle 23:06

  3. Pyondi, io ho visto un po' di puntate per scrivere il post e mi trovo esattamente dove ti trovi tu. Nella prima stesura avevo scritto: Food party è come vedere un caro amico, solitamente astemio, completamente ubriaco. È divertente e terrorizzante allo stesso tempo. Quel che mi rimane dopo ogni visione però, lo confermo, è una gran voglia di andare in cucina per mettermi a impastare e a cuocere. E già mi sembra abbastanza.

    scritto da Jacopo il 12 luglio 2010 alle 17:10

  4. [...] Food Party | Personal Report [...]

    pingback dal sito Macrobiotic diet personal chef | Personal Chef Atlanta il 31 dicembre 2010 alle 01:35

  5. [...] Food Party | Personal Report [...]

    pingback dal sito Personal Chef New York | Personal Chef Atlanta il 23 gennaio 2011 alle 03:09

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