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18 giugno 2010

Somewhere

C’è poco da discutere, il trailer della settimana è questo. Scartati per ovvi motivi il teaser dei Puffi 3D (ma guardatelo, vi giuro, ne vale la pena, c’è pure Neil Patrick Harris che lo presenta) e il secondo notevolissimissmo trailer di Scott Pilgrim, rimane solo Somewhere, il nuovo film di Sofia Coppola, che ha già girato un po’ ovunque, quindi perché non ospitarlo pure da noi. Lei è, nell’ordine, Il giardino delle vergini suicide, Lost in translation e Maria Antonietta, ma tutti noi veri snob cinefili la amiamo per Lost in translation. (FALSO: se siete veri snob cinefili la amate per Il giardino ecc). (FALSO DI NUOVO: se siete veri snob cinefili la amate per Maria Antonietta, e questi ultimi son tipi da picchiare con i blu-ray).

Del film so il minimo indispensabile: so che c’è un attore di Hollywood che va in crisi esistenziale quando la figlia piccola (Elle Fanning, una di dodici anni che ha recitato in diciotto film) torna a vivere con lui, e so che c’è una scena in cui lui è ai Telegatti con Valeria Marini (vero, verissimo). Non vi dico di più, perché bastano i due minuti del trailer a capire qualsiasi cosa e a incrociare le dita sperando non sia una robetta indie preconfenzionata e fredda ma un bel film, di sicuro non un capolavoro, ma un bel film sì. Se poi considerate che è figlia di Francis Ford Coppola, sorella di Roman Coppola, cugina di Nicholas Cage e Jason Schwartzman — che sapete benissimo chi è — ed ex fidanzata di Spike Jonze, di materiale emotivo su questo genere di roba un po’ ne avrà raccolto in vita sua, o no?

La colonna sonora del film è dei Phoenix, un gruppo piuttosto inutile che fa degli ottimi dischi, ma nel trailer troverete anche una versione demo di You live only once degli Strokes, intitolata inizialmente I’ll try anything one. Non v’anticipo nulla ma vi piazzo qua il link a YouTube della canzone intera, così appena finito il trailer potete correre all’impazzata dalla donna che amate da una vita per dedicargliela e farla vostra. Se invece siete già donne, boh, mettetela su Facebook, non lo so.

Chiudo con una speranza: che nell’ultimo quarto d’ora del film non ci sia una scena in cui lui si toglie il gesso dopo aver finalmente accettato la figlia e capito come va vissuta la vita.

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