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23 marzo 2010

Breaking Bad

Breaking BadDomenica è uscita la prima puntata della terza stagione di Breaking Bad, ma io non l’ho ancora vista. Perché voglio aspettare di avere un momento di relax, in cui potermi godere senza pensieri una nuova puntata — attesa da mesi — di una di quella che posso tranquillamente definire, almeno nel mondo drama, una delle mie serie preferite. E le mie serie preferite sono meno di sei, non trenta.

Colgo quindi l’occasione dell’inizio di questa nuova stagione per dichiarare il mio innamoramento per questa serie tv. E, siccome non sono un tipo geloso, spero di riuscire a convincervi a darle almeno una chance, e fare la sua conoscenza. Che poi si sa, da cosa nasce cosa.

Scritta e prodotta da Vince Gilligan, la serie racconta una storia che sta a metà tra Von Trier e Scorsese: un professore di chimica sottopagato, con un figlio disabile e un secondo figlio in arrivo, scopre di avere un cancro non operabile ai polmoni. E fin qui siamo su Von Trier. La svolta scorsesiana arriva quando il professore, insieme a un ex allievo attualmente spacciatore, decide di iniziare a produrre e spacciare metanfetamine — crystal meth — per poter lasciare alla famiglia i soldi necessari per il loro sostentamento, una volta che lui non ci sarà più. La serie è ambientata ad Albuquerque, città deserta e desolata del New Mexico, a un passo dal confine col Messico.

Dato che per quanto mi riguarda in questa serie tutto è fantastico — tutto alla pari e tutto ad altissimi livelli: recitazione, scrittura, regia — potrei non sembrare molto obiettivo. Quindi, per darvi prove un poco più concrete, uso come carte i due Emmy consecutivi che Bryan Cranston ha vinto per l’interpretazione del prof Walter White (due stagioni, due Emmy: di più non poteva fare) e il Writer Guild Award come miglior episodio drammatico dell’anno al pilota della serie. E il WGA è il premio che l’associazione degli sceneggiatori dà ai migliori sceneggiatori, a occhio una cosa sincera.

Ora, per farvi intuire di che si tratta, vi posto qua sotto la prima scena del primo episodio. E considerate che, in rapporto, se questa scena vi piace 1, la serie vi piacerà 7. Buona visione.

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Ci sono 4 commenti

  1. Salve, ho finalmente trovato una persone che la pensa come me...o meglio con i miei stessi gusti, non ho visto ancora la terza serie ma sono qui che fremo! Sono come te, mi piacciono meno di 6..di serie e m domando come mai, visto che ce ne sono qualche centinaio, perchè ce ne sono così poche di buone. Sto imparando l'inglese con breaking bad, io che ormai sono "vecchia", tanto mi piace. Che altro dire ...se sei a conoscenza di qualcosa che potrebbe avvicinarsi a tanta perfezione...fallo sapere. Ps ho coinvolto anche il mio compagno...che odia tv e serie ma questa la guarda...

    scritto da Tiziana il 2 maggio 2010 alle 12:21

  2. Quasi me lo aspettavo....spero tu non abbia visto la terza serie... Che delusione! E' diventato noioso. Ma come si fa a perdersi così, come si fa a rendere uno dei telefilm più carini così monotono? Allo stesso tempo ha perso di stile di avvicinamento alla realtà..beh mi ripeto anche io, se trovi qualcosa che vale la pena scrivi. Hallo

    scritto da Tiziana il 3 maggio 2010 alle 07:07

  3. sono al quinto episodio della prima stagione. wow, grazie.

    scritto da Simone il 17 maggio 2010 alle 15:40

  4. [...] tutti — sui pubblicitari negli anni Sessanta, Breaking Bad perché ne abbiamo parlato anche qui, e siccome siete affezionati lettori eccetera eccetera. Due capolavori che stanno incredibilmente [...]

    pingback dal sito La risposta alla brutta televisione è di tre lettere: AMC | Personal Report il 9 novembre 2010 alle 11:36

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