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14 febbraio 2010

Roy Lichtenstein

Roy Lichtenstein — Figures in Landscape (1977)Ha inaugurato il 25 gennaio presso la Triennale di Milano una mostra antologica su Roy Lichtenstein. Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver firmato alla Triennale grandi mostre antologiche dedicate a Basquiat, Haring e Warhol negli scorsi anni, ha ideato una retrospettiva su Lichtenstein che per la prima volta fa il punto sulle opere realizzate dall’artista pop appropriandosi delle immagini provenienti dalla storia dell’arte moderna. Da questa scelta il titolo “Meditations on art” e si comprende anche meglio il perché dell’uso frequente del termine Postmoderno in relazione alla mostra.

La mostra è suddivisa in sezioni tematiche che ricalcano anche cronologicamente l’evoluzione espressiva di Roy Lichtenstein. Si parte dalle opere degli anni ’40, in cui sono ancora assenti i tratti linguistici più noti dell’artista, e si arriva ai suoi dipinti di fine anni ’90, dove è il minimalismo orientale ad essere oggetto delle sue interpretazioni. Non vi aspettate di vedere i suoi lavori più noti, quelli che citano il fumetto nel contenuto oltre che nella forma, perché quel periodo — di soli due anni (1962 / 1964), ma intensamente prolifico — è stato escluso dalla mostra per dare visibilità ad una produzione dell’artista meno nota, se non addirittura inedita.

Roy Lichtenstein — Laocoon (1988)Da vedere presso la mostra ci sono alcuni bellissimi ritratti fotografici ad opera di Ugo Mulas e Dennis Hopper, e il documentario di Christina Clausen che racconta in trenta minuti di girato originale inedito, registrazioni audio e interviste alcuni aspetti utili a rivelare la persona che si cela dietro il personaggio-artista.

La mostra resterà aperta fino al 30 Maggio 2010 tutti i giorni escluso il lunedì dalle 10.30 alle 20.00 (apertura serale il giovedì fino alle 23.00). Considerando l’importanza dell’esposizione consigliamo di evitare gli orari più frequentati — come la domenica pomeriggio — per risparmiarsi code all’ingresso e un affollamento dell’area espositiva.Roy Lichtenstein — Cubist Still Life With Cello (1974)

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