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5 febbraio 2010

Active Design

Active Design GuidelinesChe l’America sia un paese che tende all’obesità non è niente di nuovo per nessuno, si sa. Le ultime statistiche evidenziano che oltre il 40% dei bambini iscritti presso le scuole elementari di New York è sovrappeso e il trend è in continua crescita. Questo genere di allarme ha dato luogo a numerose campagne comunicative finalizzate ad educare la popolazione a uno stile di vita più salutare che preveda una dieta accettabile e un minimo di attività fisica.

New York questa volta risponde in modo diverso: a fine gennaio ha reso pubblico — gratuitamente — il manuale Active Design Guidelines. Nel libro sono raccolte centinaia di linee guida pensate per offrire ai progettisti dello spazio urbano soluzioni che invitino attivamente la popolazione ad uno stile di vita più sano.

In che cosa consiste? Ci sono suggerimenti per stimolare le persone a scegliere le scale al posto degli ascensori, i mezzi pubblici e le piste ciclabili al posto delle automobili. Ci sono idee per stimolare il desiderio di fare due passi per strada calmando il traffico, aumentando la sicurezza e le attrattive disponibili (opere d’arte, panchine e caffé con tavolini all’aperto) oppure raccomandare la presenza di almeno un mercato con prodotti alimentari freschi per ogni vicinato. Niente è lasciato al caso, ogni informazione è completa di fonte documentata.

Il manuale è anche un bel libro, soprattutto se paragonato alla mediocrità dilagante che caratterizza la comunicazione dei nostri comuni. Oltre ad essere impaginato con una discreta accuratezza formale, sembra frutto di una progettazione consapevole che considera, oltre alla forma, l’importanza di strutturare i contenuti in modo efficiente. Per chi volesse qui ho raccolto cinque pagine tipo (12345).

Il libro è organizzato in schede e la struttura in guidelines (linee guida) aiuta il progettista a comprendere con immediatezza quali strategie sono disponibili per raggiungere un determinato obiettivo. Nel pacchetto sono inclusi grafici, piccole infografiche e strumenti analitici come le check list, cioè elenchi sintetici che consentono di verificare velocemente quali obiettivi sono stati soddisfatti del proprio progetto.

Come accennavo all’inizio il progetto è gratuito ed è possibile scaricarlo — dopo l’inserimento della propria nazionalità e professione — su questo sito. È certo che il manuale rappresenti solo una serie di linee guida la cui applicazione resta al singolo professionista, ma la ritengo ugualmente una scelta meritevole di diffusione se non altro per il coraggio delle istituzioni che hanno dato ai cittadini uno strumento ufficiale per condannare ogni eventuale aberrazione edilizia o passo falso.

Lo stupore iniziale si trasforma presto in invidia quando vivi in una città in cui l’unica cosa da fare per avere un po’ di sollievo all’ora di punta è barricarsi in casa. Nel frattempo, a Milano, le licenze per mettere i tavolini davanti a bar e locali sono sempre più restrittive. Ai giovani architetti del domani: scaricate e diffondete.

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Ci sono 3 commenti

  1. [...] Fonte: Active Design Guidelines | Personal Report [...]

    pingback dal sito Active Design Guidelines | Personal Report il 6 febbraio 2010 alle 21:08

  2. interessantissimo; è un programma in cui si innestano un infinità di temi e progetti (vitalità, qualità e immagine urbana, sicurezza, manutenzione e gestione dei luoghi pubblici, nuove opportunità occupazionali ed economiche, ecc,) che nel nostro paese sono completamente trascurati. Il nostro concetto di arredo urbano deriva da un atteggiamento del decoro di tipo ottocentesco, che prevede interventi troppo spesso staccati dalle funzioni e dai comportamenti urbani contemporanei e quindi inutili e, nello stesso tempo, costosi nella realizzazione come nella gestione nel tempo, inevitabilmente condannati ad un degrado progressivo: panchine rotte, fioriere rinsecchite, luci spente, ecc. Dovreste trasmettere questi documenti ai responsabili comunali (Ass. al verde e arredo urbano Arch Vallone, Ass Urbanistica Masseroli, ecc), all'Ordine degli architetti, ecc

    scritto da marco il 7 febbraio 2010 alle 16:15

  3. [...] Via | Personal Report [...]

    pingback dal sito &raquo Active Design Guidelines, linee guida contro l’obesità - Gregarte il 8 febbraio 2010 alle 11:02

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