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7 dicembre 2009

Tony Manero

Tony ManeroSantiago del Cile, 1978. Il colpo di stato di Pinochet e l’uccisione di Allende sono fatti di cinque anni prima, l’atmosfera è quella di una qualsiasi città sotto dittatura: squallore, militari ovunque, esecuzioni per strada. Nomi come Neruda, Sepúlveda e Uribe sono costretti all’attività clandestina, le penne più rivoluzionarie del periodo confinate negli scantinati. Il giovane regista Pablo Larrain con Tony Manero, film vincitore del Torino Film Festival 2008, li celebra senza mai nominarli presentando l’emblema di quanto di più estremo e opposto si possa immaginare: Raúl Peralta.

La cultura dominante nel Cile di quegli anni è quella di stampo commerciale importata dagli amici Stati Uniti. Al cinema danno La febbre del sabato sera, per quanto grottesco possa sembrare. Raúl ha più di quarant’anni e la sua massima e unica aspirazione è quella di vincere un concorso televisivo per diventare il sosia cileno di Tony Manero.

Le premesse potrebbero far pensare al classico film sul riscatto sociale dell’uomo sotto dittatura: in realtà a Raúl del regime non importa nulla. Per realizzare il suo sogno americano ucciderà, sempre codardamente e senza lasciare spazio a moti di coscienza, senza amor proprio. Raúl Peralta è il figlio ideale di ogni dittatura culturale (hard o soft che sia), l’oppresso inconsapevole che usa gli stessi metodi del suo oppressore per raggiungere un successo collocato perfettamente all’interno dei confini tracciati dal potere stesso.

Mai mi era capitato di vedere un personaggio così disumanamente freddo ma allo stesso tempo spaventosamente reale e attuale, un uomo destinato a fallire, un grumo di negatività inspiegabilmente amato dalle sue donne. Lo si odia con gusto, come quando si scorge inconsciamente in qualcun altro un riflesso di sè da cui si tenta di fuggire. Bravissimo Alfredo Castro.

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Ci sono 2 commenti

  1. ne avevo sentito parlare parecchio ma non mi ero mai convinto a vederlo. l'ho comprato oggi da blockbuster a 6 euro.

    scritto da Pier Mauro il 8 dicembre 2009 alle 03:10

  2. ottimo! mi farai sapere.

    scritto da Simone il 8 dicembre 2009 alle 11:01

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