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15 dicembre 2009

Le Correzioni

Le CorrezioniTre giorni fa il nostro amatissimo modem Fastweb è deceduto, e l’eccezionale assenza di internet mi ha portato, dopo diverse settimane in cui sono sempre stato sul punto di farlo, a scrivere finalmente questo articolo: niente video do-it-yourself di band dream-pop o serie tv fresche fresche di messa in onda negli USA — anche se, a tal proposito, pare che Man of a certain age non sia niente male —, questo post esprime invece la voglia di condividere un oggetto relativamente datato (2001) e già parecchio affermato (il National Book Award dovrebbe supportare quest’affermazione), senza alcun vecchio o nuovo contributo inedito da linkare. Si tratta infatti, molto semplicemente, di un romanzo che ho amato e che amo, che non voglio consigliarvi ma obbligarvi a leggere.

Le Correzioni di Jonathan Franzen racconta la storia della famiglia Lambert: gli anziani genitori Albert e Enid e i tre figli sui quaranta, Gary, Chip e Denise — ho letto il libro più di un anno fa ma non ho dovuto andare a controllare i nomi, quei cinque esseri umani sono tutti così impressi nella mia mente che mese dopo mese perdono la loro natura di personaggi e nei miei ricordi acquistano sempre più la forma di persone che ho effettivamente conosciuto in un passato vago e remoto — e per quanto riguarda la trama, perdonatemi, non vorrei aggiungere nient’altro, perché qua non c’è in gioco un’idea accattivante, ma una scrittura a tratti perfetta e soprattutto una sensibilità nei confronti della nostra psiche che fa venire in mente generazioni di Scrittori morti da un pezzo di cui non oso nemmeno scomodare il nome, il tutto affrontato con freschezza e attitudine contemporanee.

Jonathan Franzen

Le Correzioni è un romanzo potente nella sua compattezza narrativa, in grado di farvi diverse cose (ridere, piangere, avete presente) che potrei riassumere così: raccontarvi la storia di una famiglia indagando le sensazioni che l’uomo occidentale è portato a provare muovendosi in questo mondo occidentale ovvero le sensazioni che io e molto probabilmente anche te abbiamo provato oggi, pur se in maniera distante o disattenta.

Questo fa ovviamente sì che sfogliando le pagine del libro l’angoscia sia una sensazione predominante, perché si sa che quando si è felici non si ha nessun bisogno né voglia di discutere dei motivi della propria felicità, mentre leggere e provare l’ansia immotivata che a volte nasce, faccio un esempio, dall’esistenza di certi oggetti — che siano album di figurine d’infanzia o un paio di scarpe acquistate stamattina — è un procedimento sicuramente più edificante e, per come la vedo io, necessario.

Insomma: avete presente quei libri che appena finiti vi lasciano un vuoto che per qualche minuto sembra incolmabile? E che passata quella sensazione di vuoto si trasformano invece in una sensazione di pienezza, come se aveste appena finito di fare una delle esperienze che — lo vedete già, da lontano — decideranno, anche se in minima parte, il vostro essere e agire di lì in futuro? Se ce li avete presente, avete capito. Se non ce li avete presente, leggete Le Correzioni e lo capirete. Il tutto a soli undici euro e mezzo.

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Ci sono 1 commenti

  1. [...] dal romanzo Le Correzioni, capolavoro di Jonathan Franzen vincitore del National Book Award. Io ho amato il libro alla follia e la serie è quindi diventata all’istante la mia più attesa di sempre. [...]

    pingback dal sito Cosa si sa della serie tv HBO su “Le Correzioni” di Franzen | Personal Report il 1 novembre 2011 alle 16:25

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