Articoli principali

11 dicembre 2009

Jon Rafman

Jon RafmanDiverse settimane fa Simone parlava di Goollery, un sito che raccoglie i progetti più incredibili realizzati con i servizi Google. Jon Rafman, artista canadese con base a Montréal, ha basato il suo nuovo progetto proprio su uno dei servizi Google più interessanti: Google Street View. La mappatura quasi globale di strade e città offerta da Google è ottenuta con un sistema automatico di ripresa montato sopra automobili modificate. Le immagini vengono scattate, ripulite dai dettegli (volti) e infine memorizzate.

Jon Rafman È evidente che in questo processo non sia possibile monitorare direttamente tutto ciò che viene scattato, dando luogo così ad un — quasi letteralmente — infinito reportorio di immagini riprese su quasi tutta la superficie del pianeta forse mai viste da un occhio umano. Tale vastità ha stimolato la curiosità di molti, ha offerto informazioni utili a moltissimi e permesso all’occhio paziente di Jon Rafman di rubare un paio di momenti interessanti.

Jon RafmanJon RafmanOltre alla passione estetica per la forma brutale e per l’aspetto meccanico delle fotografie corrose in bassa qualità, Rafman si entusiasma per lo sguardo neutrale, onesto e disinteressato della Street View photography: “questo tipo di fotografia ha una qualità spontanea che non è rovinata dalla sensibilità o dalle priorità del fotografo umano”.

Jon RafmanJon RafmanJon RafmanStreet ViewRafman — dice in un’intervista — ritrova ugualmente in Street View il momento decisivo di Cartier-Bresson e la street photography di Robert Frank. Rafman non è autore delle immagini e spesso neanche della loro scoperta, ma sottolinea che è il lavoro del curatore, in questo caso, ad avere maggiore rilievo analizzando il materiale da un punto di vista formale e simbolico.

Jon Rafman Sarei curioso di vedere i lavori dal vivo, decontestualizzati e stampati su grande formato, ma per ora l’unica mostra si trova in Texas e noi dovremo accontentarci di guardare on-line l’ultimo capitolo della sua raccolta immagini (disponibile in questa pagina).

Jon RafmanJon Rafman

Vuoi condividere questo articolo?

Ci sono 2 commenti

  1. Foto scattate da un occhio indifferente ed elettronico di un mondo che si muove sempre e comunque.... Riconosco l'intuizione geniale di Jon Rafman che le ha selezionate.Non è così diverso che siano scattate da un "umano" in fondo quello che ci rimandano è curiosità,stupore ed emozione.Questo basta.

    scritto da mad il 12 dicembre 2009 alle 12:37

  2. [...] già dichiarato tempo fa di apprezzare molto Jon Rafman, uno dei primi ad aver fatto qualcosa di interessante e strutturato [...]

    pingback dal sito Ancora una volta Google Street View: i nove occhi di Jon Rafman | Personal Report il 3 dicembre 2010 alle 11:44

Lascia un nuovo commento


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS