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6 dicembre 2009

Best Psichedelic

dark starAdesso, stare a stabilire quale sia la massima espressione del rock psichedelico (perché di questo ovviamente stiamo parlando) sarebbe non solo impossibile come stabilire quale sia la massima espressione di qualsiasi genere musicale, ma anche contrario allo spirito della psichedelia stessa. Se questo post si fosse chiamato Best Progressive, avrebbe avuto senso andare a scoprire l’assolo con più note al secondo della storia, ma mettersi a fare categorie e tornei all’italiana in un ambito così acido sembra davvero una bestemmia. E quindi non proverò neanche a stabilire quale sia il meglio del rock psichedelico (col solo risultato di scontentare qualche fan dei Pink Floyd), ma dirò che non c’è niente di meglio di Dark Star.

Dark Star è una canzone dei Grateful Dead (gruppo colonna degli anni ’60) composta in tempi non sospetti (1967): nella sua registrazione in studio durava solo 2:40, ma durante i concerti (storicamente il pezzo forte dei Dead) si impose come classico, con la parte cantata e il riff che facevano solo da innesco per lunghe e complesse sessioni di improvvisazione. Rapidamente Dark Star divenne il cuore dei concerti dei Dead, fino al 1973 quando cominciò a scomparire dalle scalette. Sebbene ci fossero in circolazione innumerevoli bootleg (i Grateful Dead autorizzavano la registrazione dei loro concerti) assistere dal vivo a una Dark Star divenne un status symbol e i fans cominciarono a riferirsi ad essa semplicemente come “It”.Per farla breve, era diventata una leggenda.

Nel mondo mainstream (bleah) molti l’avranno incrociata nella colonna di Zabriskie Point di Antonioni, dove però è presente solo come breve estratto di cinque o sei minuti dalla versione più celebre, quella che occupava l’intera prima facciata dello storico album Live/Dead.

Ancora mitologia: negli anni si è acceso un dibattito su quale fosse la versione più lunga di Dark Star: la versione dell’11 maggio 1972 durava 47:12, ma di questi quattro minuti erano da imputare ad un assolo di batteria che non c’entrava con la canzone; la versione del 28 agosto 1969 durava 63:51, ma era suonata con una line-up differente e aveva un altro nome. Dopo tutto questo gran litigio tra puristi, l’accordo è stato che la versione ininterrotta più lunga risale ad esattamente 36 anni fa, il 6 dicembre 1973. Il Best of del best of.

Purtroppo proprio la versione del 6 dicembre su youtube non c’è, ma dopo aver letto tutte queste chiacchiere da Dead Head, potete ascoltarvi quella del 27 agosto 72 che non è male. Dovrebbe essere giusto qui sotto, divisa in quattro parti. Sulle condizioni ideali per l’ascolto è già stato detto tutto.

dark star parte 1

dark star parte 2

dark star parte 3

dark star parte 4

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