Articoli principali

17 novembre 2009

Il Mostro di Firenze

Non sottovalutate la televisione italiana, è questo il messaggio generale che voglio mandarvi consigliandovi Il Mostro di Firenze, miniserie in 6 puntate in onda su Fox Crime, prodotta da Wilder — forse la migliore realtà produttiva italiana, già ringraziabile per Boris — girata da Antonello Grimaldi e scritta da Leonardo Valenti, Barbara Petronio (questo il loro blog a due mani) e Daniele Cesarano, gli stessi autori del piccolo capolavoro Romanzo Criminale, che vi consiglio fortemente di recuperare in caso vi siate persi.

Non credo serva dirvi di che tratti Il Mostro di Firenze, posso però precisare come sia stata scritta basandosi solo su verbali esistenti e su fatti realmente accaduti, senza lasciare spazio a congetture e ipotesi da parte degli autori, puntando su una verità storica che sia sia rispettosa dei coinvolti e sia, soprattutto, genuinamente angosciante. Perché chiunque conosca la storia del Mostro solo vagamente, come me, non potrà fare a meno di rimanere esterrefatto di fronte alle modalità e agli intrecci di quello che è senza dubbio uno dei più folli avvenimenti della cronaca nera italiana.

Ottimamente confezionata — perfetta la scelta musicale della sigla, Gioco di bimba de Le Orme cantata da Graziano Gàlatone —, ha come uniche pecche evidenti qualche debolezza nella recitazione, che per quanto mi riguarda pone automaticamente la serie un gradino sotto Romanzo Criminale: Nicole Grimaudo, nel ruolo del magistrato Della Monica, si fa odiare al quinto sbuffo-infastidito/sospiro-preoccupato, e insieme a diversi comprimari rovina in parte l’atmosfera ansiosa dei primi due episodi, gli unici a essere andati in onda finora. A rialzare la qualità ci pensano Ennio Fantastichini nel ruolo del padre di una delle vittime e Edoardo Gabbriellini (indimenticato protagonista di Ovosodo), purtroppo relegato a una parte marginale. Ma diversi protagonisti della storia devono ancora arrivare e le aspettative sono buone, considerando in particolare l’affascinante struttura della serie. Queste le parole di Grimaldi:

“La serie attraversa vari generi tv: le prime due puntate sono thriller ad alta tensione, nella terza entriamo nella famiglia di Pia Rontini, la quarta è prettamente processuale, la quinta si snoda tra in dagini e interro gatori e la sesta approfondisce l’aspetto esoterico dei delitti.”

L’impressione, guardando Il Mostro di Firenze, è che sia finito il periodo dei buoni segnali. Le capacità autoriali, produttive e decisionali per fare buona fiction televisiva in Italia — fiction che non ha niente da invidiare a nessuno — esistono. Le abbiamo davanti. Speriamo solo di iniziare ad abituarci e quindi, se possibile, a non sorprenderci più.

Vuoi condividere questo articolo?

Ci sono 2 commenti

  1. [...] Il Mostro di Firenze Non sottovalutate la televisione italiana , è questo il messaggio generale che voglio mandarvi consigliandovi  Il Mostro di Firenze , miniserie in 6 puntate in onda su Fox Crime, prodotta da Wilder — forse la migliore realtà produttiva italiana, già ringraziabile per  Boris — gi rata da Antonello Grimaldi e scritta da Leonardo Valenti, Barb blog: Personal Report | leggi l'articolo [...]

    pingback dal sito Notizie dai blog su Il Mostro di Firenze da lunedì su Canale 5 il 10 luglio 2010 alle 17:16

  2. [...] Se l’impianto della storia è palesemente ispirato a Twin Peaks (il teaser sulle locandine della serie è Who killed Rosie Larsen?), i ritmi ricordano quelli di Zodiac, il più sottovalutato tra i film di David Fincher, un thriller con assassino ma senza inseguimenti, sparatorie e colpi di scena sparsi per la storia. The Killing segue infatti con molta calma i propri personaggi, soffermandosi sia su ogni passaggio dell’indagine — anche quelli almeno apparentemente inutili — sia sul dolore della famiglia di Rosie. Ed è questo l’elemento che finora ha colpito di più per grazia ed efficacia, spostando la serie un passo a fianco degli altri polizieschi televisivi (un bel precedente è invece, buona notizia, italiano). [...]

    pingback dal sito The Killing, la prima bella serie tv dell’anno | Personal Report il 8 aprile 2011 alle 12:46

Lascia un nuovo commento


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS