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24 novembre 2009

BEST GROWL

snapshot20081227170659È nata una stella, nel panorama del cinema fantastico e di fantascienza. Per qualche anno la si è vista apparire qua e là, solo dove era davvero in parte, ma negli ultimi tempi sembra che il suo successo stia dilagando. Sto parlando di quel brontolio, quel growl tremolato che sembra essersi imposto come la scelta di ogni sound designer che vuole ottenere il suo effetto sonoro senza starci a pensare troppo.

(e lo so che growl tremolato non vuol dire niente, ci sto arrivando)

Negli ultimi tempi lo abbiamo sentito emettere dai bestioni de “Il paese delle creature selvagge”, ma non è difficile sentirlo echeggiare anche in un’esplosione su tre di 2012. L’idea originale, a meno che non mi sia sfuggito qualcosa, l’ha avuta Ben Burtt (l’inventore del suono della spada laser e della voce di Wall-E, e di mille altre cose nei trent’anni intercorsi). Basta rivedere la scena dell’arena in “L’attacco dei cloni” facendo attenzione ai versi dei tre animali – versi che sono di gran lunga la parte migliore della scena, ahinoi.

(ho messo il link, ma non dovete andare a rivederla per forza, ci sto arrivando)

Dal lontano 2002 questo innocente tremolo è diventato la regola: dal ruggito dei troll allo sferragliare dei Transformers fino a (se non ricordo male) i movimenti dell’astronave di “District 9″ ormai ogni suono che debba esprimere potenza e sovradimensionamento contiene il nostro growl. Ma la consacrazione a classico arriva dal promettente trailer di “How to train a dragon”. Ascoltato il suono emesso dal drago nero quando viene slegato (a 1:26, per esempio), e saprete esattamente di cosa cavolo ho parlato fino ora.

(e se a qualcuno venisse il sospetto che tutta quest’arringa era solo una scusa per farvi vedere il trailer di un film Dreamworks – e non Pixar! – un po’ ci ha preso)

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Ci sono 3 commenti

  1. Hei hei, il growl vibrato dei velociraptor di Jurassic Park viene molto prima de L'Attacco dei cloni.

    scritto da Lucan il 24 novembre 2009 alle 14:25

  2. hei hei, non è la stessa cosa. a questo punto anche chewbacca fa un vibrato simile nei suoi versi più prolungati. quello su cui volevo mettere l'accento è un caso di maggiore pienezza del suono, il risultato di strati sovrapposti dove il verso in sè non è che la traccia centrale. nel caso dei velociraptor è il verso in sè ad essere tremolato, mentre questo uso moderno è relativo ai tratti espressivi di dinamicità e potenza della creatura o del fenomeno in questione. (più di così mi vergogno di fare, lucco. se non ti ho convinto, vuol dire che hai ragione tu)

    scritto da Giampelmo il 24 novembre 2009 alle 18:54

  3. Come sempre lei ha ragione, maestro.

    scritto da Lucan il 25 novembre 2009 alle 00:57

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