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6 novembre 2009

BEST BUSH

will-ferrell-bushScopro solo adesso che Will Ferrell ha portato al Saturday Night Live il personaggio di George W. Bush quando ancora era presidente (Bush, non Ferrell). Nel gennaio del 2009, finiti gli otto anni di incubo texano, il comico ha deciso di dare un degno coronamento al personaggio con uno show di Broadway: You’re Welcome America. Un’ora e mezza di monologo che ripercorre la vita e gli otto anni di mandato del 43esimo Presidente degli Stati Uniti.

E come capita anche da noi (o meglio dovrebbe capitare), il lavoro di esagerazione che il comico ha dovuto fare è stato davvero poco: le gesta di George W. sono già quasi parodia in sé (e su questo tornerò alla fine). Per non essere disarcionato dalla vis comica della sua vittima, Ferrell ha inventato la scritta “TRUE” che durante lo spettacolo appare su uno schermo ogni volta che un fatto vero o una citazione esatta da Bush si mescolano alle battute (come la notizia che il soprannome di Bush al college era “Gin ‘n’ Tonic”). Perché, come nota lo stesso Ferrell, non è facile distinguere tra verità e invenzione quando si ha a che fare con il presidente più innatamente comico della storia americana.

Will Ferrell ha sempre dato il suo meglio nella parte di certi personaggi “pesce fuor d’acqua” che lo sono senza volerlo ammettere, che sono consapevoli della loro idiozia ma la affrontano ostentando la massima sicurezza. Il mio preferito, in questa categoria, è l’agente della protezione animali di Jay and Silent Bob strike back (Kevin Smith, 2001). E il suo George Bush vive proprio di questa contraddizione: un attimo è cow-boy spavaldo con l’accento del Sud-Ovest pronto a disfarsi dei più gravi problemi di stato come se fossero vacche malate; un attimo dopo è un “precocious thirty years old” che assiste spaventato e impotente ai suoi disastrosi otto anni di governo. La mia line preferita arriva proprio al momento del suo insediamento, quando un Bush sconsolato seduto alla sua scrivania ricorda: “I can remember sitting here and thinking: ‘Shit, I actually have to do this now’.”

Lo spettacolo è divertente in divx, e doveva essere esilarante dal vivo. Si scarica facilmente, e qui c’è un assaggio.

Qui invece c’è un breve e dovuto fuoriprogramma, perchè la miglior satira su George W. Bush l’ha sempre fatta George W. Bush.

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