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30 novembre 2009

American Splendor

American splendor“Ordinary life is pretty complex stuff” — Per la serie “film notevolissimi mai distribuiti in Italia”: American Splendor è un biopic anomalo sulla vita e l’opera di Harvey Pekar, uno dei più celebri autori di fumetti della scena underground americana. Forse lo conoscete per le sue apparizioni come ospite ricorrente al Late Show di David Letterman alla fine degli anni Ottanta e per la lite che gli è costata l’espulsione dal programma. Ma Pekar merita di essere ricordato soprattutto per essere stato uno dei primi ad intuire che il fumetto poteva essere un mezzo per parlare di fatti realmente accaduti oltre che di supereroi, aprendo di fatto la strada a celebrità dei nostri tempi come Joe Sacco e Marianne Satrapi.

Harvey Pekar è il loser per antonomasia: nel 1975 ha 36 anni e fa l’archivista nei sotterranei di un ospedale di Cleveland. Si è sposato due volte e due volte si è separato, vive da solo in una casa immersa nel disordine, è brutto, calvo e acido, ha grosse difficoltà nei contatti sociali e nessuna apparente prospettiva di cambiamento per il futuro. La passione per la lettura, il jazz ed i fumetti da collezione lo avvicina all’allora sconosciuto Robert Crumb, colui che diventerà la figura più importante del movimento dell’underground comix e futuro autore di Fitz il Gatto e Mr. Natural. Pekar non ha alcuna abilità artistica ma ha un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: scrivere un fumetto sincero sulla sua vita quotidiana. L’amico Crumb gli presta la sua mano artistica e nasce il primo numero di American Splendor.

Il successo di pubblico e critica permette a Pekar di continuare con il suo progetto e di pubblicare un volume all’anno dal 1976 ai giorni nostri. Dopo Crumb le collaborazioni artistiche sono innumerevoli, da Alison Bechdel ad Alan Moore: American Splendor diventa anche un trampolino di lancio per artisti emergenti.

L’esistenza di Pekar si intreccia e si fonde totalmente con quella del fumetto, ogni persona importante della sua vita entra a far parte dei suoi racconti e conosce la notorietà nazionale. American Splendor gli permetterà di conoscere la terza moglie, Joyce Barber, che si innamora di lui attraverso il personaggio di carta. Come ho già anticipato, diventerà anche una personalità televisiva: invitato allo show di Letterman per promuovere il suo fumetto si distingue per scontrosità ed acidità, tanto che il presentatore lo rivuole in trasmissione per altre otto volte come esempio riluttante di American Dream.

Il divertente film del 2003, diretto da Shari Springer Berman e Robert Pulcini, ripercorre l’ascesa di Pekar fondendo fiction, documentario, interviste, fumetto e animazione. American Splendor ha ricevuto il premio della giuria al Sundance Film Festival ed ha gareggiato a Cannes 2003 per la categoria Un certain regard. Pekar e la moglie sono interpretati da dei meravigliosi Paul Giamatti e Hope Davis. Qui sotto il trailer.

Nota illegale: i sottotitoli in italiano nel dvd non ce li hanno messi, in un modo o nell’altro tocca arrangiarsi…

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