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19 agosto 2009

#20 · How you doin’?

how-you-doingHow you doin’? è la regina delle domande retoriche che possono metterti in confusione appena arrivato negli Stati Uniti, e non sono l’unico a pensarla così. L’espressione è più distaccata e disinteressata di un italiano come va? — che invece trova come suoi corrispondenti i due What’s up? e What’s going on? — e questo la porta a essere pronunciata soprattutto da persone a te sconosciute e, qui è il bello, in momenti in cui anche una piccola convenzione senza risposta come questa risulta fuori luogo. O, meglio, risulta fuori luogo se continuate a prenderla come un come va? e non vi rassegnate all’idea che, davvero, sorridere in silenzio o ricambiare con un altro identico How you doin’? sono tra le risposte migliori che possiate dare.

Esempio 1: baristi. A volte arrivi al banco del bar, magari affollatissimo, e il barman ti chiede in successione How you doin’? e What do you want?. Vi assicuro che le prime volte rimarrete un paio di secondi in silenzio indecisi se dire qualcosa di vago, breve e preimpostato sul vostro stato d’animo eppoi ordinare oppure far finta che la prima domanda non sia esistita e passare subito all’ordinazione.

Esempio 2 (è un episodio, ma succedono spesso cose simili): sono a una festa, giro l’angolo per andare in bagno e urto la spalla contro un ragazzo. Lui mi guarda e dice Sorry, io gli rispondo Sorry e lui, andandosene prima di aver finito la frase, aggiunge How you doin’?. Anche questa volta, se siete agli inizi, rimarrete perplessi e con una certa voglia di rincorrere il ragazzo per dirgli anche solo un semplice good di cortesia.

Da sottolineare, ovviamente, che la causa della mancata predisposizione a comprendere che potete, e spesso dovete, non rispondere assolutamente nulla è la preoccupazione di sentirsi stranieri e lenti, non in grado di rispondere a tono e in fretta a questo genere di scambi colloquiali che nessuno ti insegna a scuola.

E non ho ancora capito le radici precise dell’espressione. So che deriva dalla forma non contratta How are you doing?, ma non so come, esattamente, questo modo di dire si sia diffuso da diventare così capillare. Internet dice che è stato alimentato dalla cultura pop televisiva e, qualche volta, più in particolare, dice che è stato Joey Tribbiani di Friends (nella foto lo vedete pensieroso) a spingerla alla vetta sottolineando lo you e trasformandola in una pick-up line.

Mi sembra giusto lasciarvi con una sua clip perché, che sia o meno il fautore dell’ascesa dell’How you doin’?, ne è comunque il maestro.

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Ci sono 2 commenti

  1. In effetti ha sconvolto particolarmente anche me.Sentirmi chiedere dalla sconosciuta cassiera del supermercato come stavo mi ha lasciato di stucco.Per un attimo ho pensato di aver fatto colpo su di lei,poi invece ho scoperto che lo chiede a tutti.

    scritto da giovanni il 22 settembre 2009 alle 15:50

  2. io invece la prima volta ho risposto: " sto aspettando mia moglie.", rimanenddo basito dall' assoluta indifferenza che la risposta ha generato. Alla 5 volta ho capito che con il silenzio o con la stessa affermazione come risposta era entrare nella parte Complimenti per la tua informazione.

    scritto da Marco il 1 settembre 2011 alle 22:00

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