Articoli principali

27 agosto 2009

#25 · Magically delicious

magically(So che alla fine ci arriva solo il 60% di voi, quindi vi dico subito che a metà del post potete vincere una maglietta da donna, taglia M, che ho “preso al volo” al) Glasslands gallery, un locale sulla strada che costeggia il fiume Hudson a Williamsburg dove vengono organizzati concerti strani, eventi strani, spettacoli strani. Io c’ero già stato, e ieri ci sono tornato per Magically delicious, una “mini raccolta fondi in supporto al collettivo artistico Atypic Thoughts”. Hanno suonato otto band di cui ne ho sentite quattro: un gruppo, usando la definizione che mi ha suggerito la ragazza del cantante — la quale inoltre concorda con me sul fatto che il primo Die Hard sia il più più fantastico film d’azione mai girato — noisy/dance/pop; un gruppo di gente che gridava; un gruppo formato da basso, batteria e sette fiati (sassofono, trombe, tromboni) che spesso suonavano camminando in giro per il locale; un gruppo, se possibile, che mescolava glam-rock, electro e qualche verso d’animale.

Io ho apprezzato particolarmente questi ultimi, Not Blood, Paint, in cui i quattro membri avevano un ottimo impatto visuale che, anche se non mi crederete, nel complesso non risultava ridicolo: chitarrista vestito come immagino si vestisse un dio azteco (o maya? (o inca?)) ma leopardato, bassista in mutandoni attillati di lana e stivali, batterista pitturato di bianco con pantaloni bianchi e gilet bianco, altro chitarrista agghindato indie ma ricoperto di fasci di foglie. Concludevano l’opera quattro ballerine (?) in abito bianco, brillantini e sacco della spazzatura. Alla fine del concerto hanno lanciato una maglietta al pubblico colpendomi in piena faccia (ecco cosa intendevo con “preso al volo”). La maglietta è da donna, e invece di regalarla a chi voglio bene la regalo a uno di voi. Avete una settimana di tempo per commentare il post consigliandomi una canzone che non conosco: quella che mi piacerà di più, a mio ovviamente insindacabile giudizio, vincerà la t-shirt (e pago io le spese di spedizione!).

Mentre appuntavo le cose che ho scritto qua sopra seduto a terra fuori dal locale ho anche fatto conoscenza con Stephanie, ragazza inquietante e molto sicura di sé, piume d’aquila à la nativi d’america come orecchini e segni d’inchiostro sul viso, che mi ha mostrato Fear Holes/Flow Tubes, un piccolo volume a cui sta lavorando, un collage di testi battuti e ribattuti a macchina, disegni, suoi e di suoi amici, tra cui parecchia roba che è meglio non ricordarsi prima di dormire. Le ho lasciato l’indirizzo, ha detto che me lo spedirà quando sarà finito.

Se proprio non sono stato in grado di spiegare che la situazione era curiosa vi posso infine dire che, durante un concerto, ho parlato per un po’ con dei ragazzi tenendo appoggiato il piede sinistro dietro di me su un grosso tappeto nero arrotolato a terra. Solo dopo una decina di minuti mi sono accorto che il tappeto non era un tappeto, ma un essere umano. Un signore sui quarant’anni — si è liberato a fine nottata — ricoperto di gommapiuma e avvolto dentro un tappeto che per 5 ore è rimasto lì, sdraiato, immobile, invitando la persone a salirgli sopra.

Ora una foto più grande del posto così ve lo faccio piacere di più.

magically-2

Vuoi condividere questo articolo?

Ci sono 9 commenti

  1. noooo, il glasslands....ma la testa-trofeo safari-style impreziosita dall'orsetto peluche?? là ho conosciuto gli "usa is a monster", hanno suonato dopo un numero infinito di bands, nelle mie orecchie tra tutti loro son rimasti. li ho poi inseguiti nel tour in italia. se nn erro, ahimè, non esistono più.. http://www.youtube.com/watch?v=xPGFgM6mSVE

    scritto da anna il 28 agosto 2009 alle 00:18

  2. per te: Ride - Like a Daydream

    scritto da stefano il 28 agosto 2009 alle 10:30

  3. anna, credo che quella testa abbia suonato sul palco diverse volte. e mi fa piacere che tu abbia avuto l'incoscienza di leggerti tutti i miei pny—e peccato tu non l'abbia fatto da williamsburg. sarebbe stato un bel corto circuito. io sono qua per altri tre giorni ancora, ma se hai qualcosa da consigliarmi, un posto dove andare—un qualcosa da fare, magari io ci vado—io lo faccio. per le canzoni ovviamente ancora il sottoscritto non si pronuncia. ma è contento, perché ha appena conosciuto due nuovi gruppi—e buoni!

    scritto da Pier Mauro il 28 agosto 2009 alle 16:48

  4. Qualcosa sparsa qua e là: Sushi al Taro Sushi (Dean and Flatbush, Brooklyn). Mi è stato presentato così (personally): "This place does not look like much, but the chef used to work in manhattan's most expensive sushi bar. This place has THE GREATEST SUSHI in New York, at a quarter of the price of manhattan. Sushi dinner plate - $18, to die for". Al solito, accozzare un luogo, qualcuno, o qualsiasi cosa, a NY ha un gran senso. E quasi tutti là nel dirti dove andare vogliono farti stare meglio, sbaglio?....Il villaggio...nella metropoli'. NY Adorned su Bedford St., supera la barriera antipatica che a volte siede nel primo bancone all'entrata di questo tempio del TATOO. Chiedi info, solo una scusa per dare uno sguardo ai disegni di Chris o Donnell che giusto lavora là dentro...ma, forse, nn c'è solo lui. Se sono in giro non perderti concerti di Lucas Ligeti (si, si...uno che compone Lux Aeterna non può fare un figlio male) e David Grubbs, che insegna alla scuola di musica di Brooklyn, ad averli prof così...Mariastellaaaa, pensi a questo vero con le tue riforme?? Qualsiasi cosa ti permetta di ascoltare come suonano le mura dello Stone nel lower east side. ;-) ciao

    scritto da anna il 28 agosto 2009 alle 18:33

  5. quello che ti ho inviato via mail lo considero un piccolo gioiello. trattalo bene :) sicuramente non la conosci (complicata come sfida) e spero che al tuo insindacabile giudizio piaccia

    scritto da giulia il 30 agosto 2009 alle 09:13

  6. Nina Simone - Sinnerman sarà già conosciutissima, ma da sootolineare la commistione tra musica anni '50-'60 americana pseudo soul e reminescenze africane tribali. pietra miliare tutt'ora dalle note moderne.

    scritto da enricoz il 30 agosto 2009 alle 11:40

  7. 'Things you don't have to do' Peter Malick & Norah Jones, dall'album 'New York City' (che consiglio caldamente!)

    scritto da Mrc il 1 settembre 2009 alle 13:21

  8. una settimana è passata, quindi è ora di spedire una maglietta. ammazzando qualsiasi tipo di suspense possiamo dire che la vincitrice è anna, per una serie di fattori come ovviamente la bellezza della canzone (folk e prog!), l'anotorietà (scusate, ma ho controllato e non esiste in italiano una parola che significhi la stessa cosa) del gruppo, e in parte il corto circuito affettivo di averli visti proprio nel locale di cui ho parlato. ma credo che l'altro vincitore sia io, ché mi avete consigliato tutte belle canzoni che non conoscevo, e non lo dico per dire. (sinnerman la conoscevo ma l'avevo ascoltata l'ultima volta anni fa, quindi grazie enricoz per avermela ricordata). ora, anna, se mi scrivi all'indirizzo che trovi nell'about us il recapito a cui spedirla, vedo ti mandartela il prima possibile. grazie a tutti.

    scritto da Pier Mauro il 4 settembre 2009 alle 10:30

  9. WOWWWWWWWWWWWW....I am so happy! Peccato solo che gli 'USA is a monster' si siano sciolti! Attendere, giorno dopo giorno, i tuoi personalNY è stato gioioso. Appreciated!

    scritto da anna il 7 settembre 2009 alle 14:11

Lascia un nuovo commento


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS