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11 agosto 2009

#17 · Adele e Noelie

adele-e-noelieAdele e Noelie si sono incontrate sul lavoro tre mesi fa, per una giornata, e si sono trovate bene. Una settimana dopo essersi conosciute si sono viste di nuovo e una ha detto all’altra mi piacerebbe andare a New York quest’estate. L’altra ha risposto anche a me, andiamoci, e hanno prenotato il volo. Sono atterrate il 17 luglio con la pioggia, e senza conoscere l’indirizzo esatto dell’appartamento verso cui erano dirette si sono fermate al primo accesso internet che hanno trovato — il Jazz on the Park Hostel. Fuori dall’ostello c’era un certo tipo, anche lui arrivato a NY da un’oretta come loro, che fumava una sigaretta sotto una tettoia che non riparava proprio per niente dalla pioggia dato che continuavo a bagnarmi comunque, dato che ovviamente un certo tipo sono io. C’è pure  scritto nel titolo della rubrica.

Adele è di Parigi, Noelie è di Lyon e vive a Parigi, lavorano entrambe nel campo musicale — la prima nel jazz, la seconda nell’elettronica — e le due E centrali nei loro nomi hanno due accenti diversi che ancora non riesco a pronunciare bene, sebbene inizi a capire quasi tutto quel che dicono quando parlano in francese, ma loro lo sanno e la faccenda non ha purtroppo quindi potuto creare gaffe o situazioni imbarazzanti.

A entrambe, tendenzialmente, non piacciono parigini e italiani. A una piace il Beaubourg — il centro Pompidou — e all’altra no; all’altra piace il Campari e a una no. Io le vedo come un’unica persona che ha preso due direzioni differenti in un punto imprecisato della sua vita, probabilmente a metà dell’adolescenza. Ballano sempre e ovunque e, fortunatamente, sono state bravissime ad assimilare il fatto che io invece lo faccia solo quando ne ho voglia.

Quando incontri una persona e la direzione è un’amicizia e non una semplice conoscenza gli step da percorrere sono tre: domande di rito generali, narrazione di fatti personali e discussione di concetti più complessi, spesso astratti. Abbiamo superato brillantemente i primi due passaggi, adesso siamo un po’ impantanati nel terzo gradino, l’ultimo, ovviamente a causa dell’inglese. Ma ci stiamo lavorando.

Vi ho scritto di Adele e Noelie, anche se brevemente, perché da quando sono qua le ho incontrate tutti i giorni tranne ieri, e ho atteso a farlo fino ad ora perché in questo momento, mentre state leggendo, io sto atterrando alle Bahamas con loro (ahah, le Bahamas! — no, davvero, sul serio). Sono conscio di non essere una Bahamas person e soprattutto non ho una Bahamas skin, ma andare 5 giorni a San Francisco costava qualcosa come 500 euro tra volare e dormire, così abbiamo ripiegato sulle economiche Bahamas. Mi sono poi chiesto perché economiche, e internet ha risposto che è la stagione degli uragani e nessuno, molto sensatamente, vorrebbe essere là adesso. Thrilling, eh? Ma non preoccupiamoci di questo ora, ne parlerò meglio al mio ritorno nello speciale Personal Bahamas.

Intanto buon Ferragosto, e adesso, alla vecchia maniera, ecco qua una foto ricordo.

adele-noelie

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Ci sono 1 commenti

  1. anche a me, tendenzialmente, non piacciono parigini e italiani. poi non è detto eh :)

    scritto da Enrico il 18 agosto 2009 alle 13:22

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