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2 luglio 2009

WALL•E end credits

WALL•EC’è chi grida ai “migliori titoli di coda della storia del cinema”. Io non avendo avendo visto tutti i film dal 1896 mi limito a dire che sono davvero mooolto belli. Scrivo di WALL·E nove mesi dopo l’uscita al cinema prendendo spunto dalla lunga intervista che quelli di The Art of the Title Sequence hanno fatto pochi giorni fa a Jim Capobianco e ad Alexander Woo, rispettivamente il regista e uno degli animatori dei titoli di coda. Da qui in poi è tutto un grande spoiler, occhio.

Come sapete il film si conclude con lo sbarco dell’umanità che viveva nella mega-astronave su una Terra disastrata ma ancora fertile: per la prima volta la Pixar ha usato i titoli di coda per continuare la storia e mostrare come se la sono cavata. Usando tecniche bidimensionali, come sempre fa la Pixar per i credits, ci viene raccontata la storia della civilizzazione della Terra 2.0 e della rinascita della natura attraverso la riscoperta dell’espressione artistica, cosa abbandonata negli anni di apatia trascorsi sull’astronave, e la sua nuova evoluzione dalle pitture murali all’arte 8 bit. Difficilissimo da spiegare, ecco il filmato.

Sono davvero i migliori titoli di coda della storia del cinema?

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Ci sono 1 commenti

  1. Io al cinema rimasi seduto a guardarli sbigottito. Andrebbe proiettato in ogni scuola

    scritto da Edoardo il 2 luglio 2009 alle 12:44

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