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14 luglio 2009

After last season: cos’è?

After last season è un oggetto unico, poco credibile e ancor meno comprensibile. La reazione comune della rete all’uscita del trailer nel marzo 2009 fu di considerarlo uno scherzo. Più precisamente: di considerarlo un video virale legato all’uscita del film Where the wild things are, frutto quindi della goliardia del regista Spike Jonze — non nuovo a trovate del genere.

Perché tutto questo scetticismo nei confronti di un trailer? Semplice, oltre ad avere tra i credits un regista inesistente, nome in codice Mark Region, è un trailer come non ne avete mai visti prima: attori svogliati, dialoghi in nessun modo interessanti, scenografia imbarazzante, effetti speciali e grafici che fanno impallidire l’imbarazzo creato della scenografia, fotografia random, ecc ecc. Ma, ovviamente c’è un ma, l’impressione è che dietro ogni scelta ci sia una enorme consapevolezza di fondo. Perché, credo, siamo tutti d’accordo che al mondo non possa esistere nemmeno una persona con un senso della narrazione così disastroso da portarti a chiudere il trailer con la frase “They’ve got, uh, printers in the basement you can use”.

Bene. Ora — anzi, un mese fa, a giugno — il film è uscito davvero. Per una sola settimana, in quattro sale in tutti gli Stati Uniti. E, per quello che ho letto, possiamo dire che mantiene le aspettative, proseguendo sulla strada del trailer in questa sorta di film sbagliato sotto tutti i punti di vista e, allo stesso tempo, mantenendo ancora un alone di mistero sul chi?. Oppure, a scelta, sul perché?.

La possibilità più banale è anche quella più interessante: un film sincero, con un senso dell’umorismo  (perché di questo, in caso, si dovrebbe trattare) che porta all’estremo quell’atteggiamento lo-fi e parodico che parte da Ed Wood arrivando, per capirci, a Maccio Capatonda.

Finora non è stato possibile trovare il film intero online, ma questo alone di cult movie sta creando la possibilità di una ridistribuzione e di conseguenza una maggior visibilità. Non so, magari sono strano io, ma lo guarderei molto molto volentieri.

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