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29 luglio 2009

#11 · Music under NY

Music under NYNon è ancora tempo di Personal NY cattivi perché oggi parlo di metropolitana. E di un servizio attivo 24 ore su 24, efficace, vasto, sicuro perché sempre frequentato, che usa una comunicazione onesta e brillante e propone diverse iniziative culturali è davvero impossibile parlar male. Ho intenzione di trascrivere tutte le comunicazioni della Metropolitan Transportation Authority che vedo, gli avvisi appesi in metro, per oggi mi limito a parlarvi brevemente — ho lezione tra venti minuti! venti minuti! — di Music Under NY, iniziativa musicale nata insieme a me nel 1985 che fa parte del più ampio progetto Arts for Transit. Più o meno avrete intuito: l’MTA di NY chiede ad artisti di dipingere nelle sue gallerie, espone fotografie e seleziona i musicisti che trovate più o meno in una stazione su due, e ha pure un podcast da ascoltare in quattro stazioni sparse per Manhattan.

L’impatto più scioccante è sicuramente quello dei musicisti. Gente di qualsiasi paese e età con in mano strumenti che sarebbe troppo complesso descrivere. Questo nella foto è un Hammond Dulcimer, e purtroppo non l’ho incontrato di persona — ho solo trovato la foto su internet. Ma incontrare personaggi del genere è una cosa quotidiana se prendete almeno tre o quattro metro al giorno, e come potete immaginare aspettare la metro in mezzo a un brusio di persone annoiate o farlo ascoltando un clavicembalista cinese, un gruppo di percussionisti jazz nigeriani o quattro chitarristi folk dell’Illinois, eh, ti cambia un po’ il modo di vivere la città. Ora la parte seria del post.

Egregio Sindaco Moratti,

so che Lei è un’assidua lettrice dei miei Personal Report NY e questo non può che farmi un immenso piacere. Spero che quest’undicesimo sia d’ispirazione a Lei, la Sua giunta e, come dimenticarlo, Elio Catania, presidente dell’Azienda Trasporti Milanesi. Perché, se posso permettermi, gli orari, la comunicazione e l’estetica del sistema ATM non sembrano essere all’altezza di quello che una città come Milano dovrebbe essere. Ho trovato particolarmente sgradevole l’iniziativa di allungare la metro il sabato notte di un’ora, sa com’è, sembrava in qualche modo prenderCi in giro.

Sperando in un’ATM migliore, porgo i miei saluti a Lei e all’Eg. Elio Catania.

Pier Mauro Tamburini

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