Articoli principali

18 luglio 2009

#02 · FESTA PORTORICANA

Festa portoricana

Il titolo dell’articolo sarebbe dovuto essere Festa portoricana senza senso, ma a quanto pare non ci sta. È un peccato, perché da quel titolo avreste già potuto intuire la mia posizione contrastata su quello che ho trovato dieci minuti fa all’angolo tra Duke Ellington Blvd e Manatthan Av, trenta metri dal portone d’entrata del mio ostello. Una trentina di portoricani, non di più, organizzati con un piccolo sound system, un barbecue, dei tavolini ricoperti da recipienti d’alluminio pieno di cibi dall’odore sauroniano, un affare gonfiabile in cui i bambini credo si possano divertire (quello in alto a dx nella foto non sembra entusiasta, ma chi lo sa) e tante sedie per chi non se la sente di ballare e si limita a osservare la festa con un sigaro in bocca. La mia posizione sulla questione ha avuto un andamento sinusoidale: cattiva impressione quando, scendendo le scale dell’ostello, pensavo che quello strano pezzo latinoamericano rap (ma non era R’n’B) che arrivava dalla strada fosse causa di qualche giovane automobilista un po’ troppo narciso riguardo ai suoi gusti musicali; buona impressione quando ho sentito urlare “Welcome to the puertorican party!” e mi sono accorto dell’allestimento e della naturalezza della cosa; media impressione quando mi sono accorto che la festa non era del tutto riuscita e lasciava intravedere diversi squarci grotteschi.

Ho deciso definitivamente d’aver voluto bene alla festa portoricana senza senso quando, allontanandomi, ho sentito il vocalist (!) dire al microfono: “And now, tribute for Jackson!”.

È partita Beat it e tutti hanno urlato entusiasti. 

Vuoi condividere questo articolo?

Lascia un nuovo commento


Materiale fotografico e immagini, salvo dove diversamente indicato, è da intendersi di proprietà degli autori citati.
Progetto grafico e sviluppo a cura di Guido Tamino. Un grazie a WP.


Chi siamo | Contatti | Feed RSS