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10 giugno 2009

Interruttori

Switch by Buus OosterbaanCapisco benissimo Guus Oosterbaan e la sua passione per il clack a molla di questo vecchio interruttore. La lavatrice su cui era installato si è rotta e Guus ha costruito una lampada solo per continuare ad usarlo. 

“When moving the button from the left to the right, you feel more resistance being built up because of the spring mechanism inside as going up a rollercoaster.  When you reached this climax, the switch finnishes the moving-from-left-to-right travel by itself. DAMN THAT IS GOOD!”

Consapevole che l’interesse per il “meccanismo” e il “meccanico” sia ormai piuttosto di moda, mi domando se dovremmo pensare che il fenomeno nasconda qualcosa di più importante. Forse la scelta di progettare interfacce multi uso prive di una vera e propria matericità, imposta dal processo di convergenza e miniaturizzazione, ha portato anche qualche perdita? Quanto è importante quella perdita rispetto ai benefici? Siamo tutti d’accordo su quanto sia più gratificante, per dire, l’interazione con la tastiera a pulsanti del telefonino rispetto al corrispettivo touchscreen? Son tutte domande, vedete voi.

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Ci sono 1 commenti

  1. [...] commistione tra analogico e digitale ne abbiamo già parlato (qui i vecchi interruttori e qui i software per simulare la macchina per scrivere). Oggi vi segnalo [...]

    pingback dal sito Universal Serial Bus | Personal Report il 2 luglio 2009 alle 14:04

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