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19 giugno 2009

Best Fantasy

The Dragonbone ChairIl fantasy è un genere letterario esploso e decaduto negli anni ’80, dai quali è uscito con la pessima (e quasi sempre meritata) fama di coniugare la pessima scrittura della peggior letteratura d’intrattenimento con la creazione di mondi allo stesso tempo fuori di testa ed estremamente stereotipati. Ed è per questo che molto probabilmente chi mi legge lo ha sempre evitato come le empie mura della torre di Cirith Ungol (ed evitiamo di parlare della recente riscoperta del fantasy, provocata dal successo di Harry Potter e dei film del Signore degli Anelli e che in Italia significa Licia Troisi o perfino Twilight).

Posta questa sconcertante premessa, il terreno per trovare un miglior libro fantasy esiste senz’altro. Scartato ovviamente Tolkien, che col genere in realtà condivide molto poco (se non altro per l’insuperato sforzo di immaginazione che zio John ha fatto) ci sono degli autori che, pur sapendo come si scrive un libro, hanno deciso di dedicarsi al fantasy. Il mio preferito (tra i tanti/troppi che ho letto) è un californiano fuori di testa, tale Tad Williams, e la sua trilogia (ovviamente) di Memory, Sorrow and Thorn.

Usciti in america tra l’88 e il ’93 e in Italia pochi anni dopo, i tre volumi (Il trono del drago, La pietra dell’Addio, e La torre dell’Angelo Verde, a volte diviso in due volumi) hanno tutto quello che si deve chiedere al genere: un mondo originale creato con cura dei dettagli e amore del mistero, una trama epica ma sorprendente, migliaia di pagine di avventure e battaglie e dulcis in fundo la penna di uno scrittore vero. Se un giorno chiudendo il Signore degli Anelli (o anche saltandolo a pie’ pari) vi viene la curiosità di scoprire se il resto del fantasy vi piace o meno, cominciate dal Trono del Drago: non è detto che vi piaccia, ma se vi prende è un’esperienza unica.

In Italia Memory, Sorrw and Thorn era furiosamente fuori commercio fino all’anno scorso, quando Armenia ha finalmente deciso di ripubblicarlo con il nome di Ciclo delle Spade, e quindi ecco qui il primo volume. Giusto in tempo per portarselo sotto l’ombrellone 2009.

(Per chi può leggerselo in originale, invece, è tutto disponibile in paperback)

(E non fatevi spaventare dalla copertina di Armenia! Il primo passo per diventare dei bravi lettori di genere: mai giudicare dalla copertina!)

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    pingback dal sito Best Fantasy | Personal Report il 21 giugno 2009 alle 00:14

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