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28 maggio 2009

Pugh e Margiela

Pugh e MargielaVi ricordate il mio primo post? Quel video meraviglioso di Nick Knight con Lily Donaldson? Bè, è qui vicino, potete dargli un’occhiata in caso non lo abbiate in mente. Lo cito perché quello che ho voglia di condividere oggi con voi sono altri due video, che provengono nuovamente da SHOWstudio, e vedono ancora la partecipazione di Nick Knight e Ruth Hogben.

Non sono nuovissimi,  riguardano le due collezioni appena passate, Primavera/Estate 2009 e Autunno/Inverno 2008-2009, ma credo che non siano stati visti da tutti.

Sono indecisa sull’ordine di presentazione, ma la voce di Delta Maid è talmente bella che è giusto che abbia la precedenza. È lei infatti che insieme a Ed Harcourt ha composto la colonna sonora di Make Up Your Mind, il video di presentazione del Wig Coat creato da Maison Martin Margiela per la Primavera del 2009. Per chi non conoscesse MMM, faccio solo una piccola puntualizzazione: anche solo selezionando un capo a caso da una sua collezione, è chiaro che i vestiti che crea sono per prima cosa da ammirare, poi da capire, e poi, forse, da indossare. Tenervi una lezione su Margiela non è né nelle mie capacità, né nei miei interessi, perché di leggere infinite righe di “cose di moda” probabilmente non avete voglia, soprattutto sapendo che c’è un video da vedere: soluzione più rapida e ugualmente interessante.

Quindi eccolo. Ah, accendete le casse ovviamente.

Bene, quello che state per vedere adesso invece è incredibilmente diverso. Comunica completamente un altro genere di emozioni. Si tratta sempre di un designer da ammirare, capire, e…basta. Date un’occhiata al sito e probabilmente vi fate un’idea di quello che sto dicendo. Per lo scorso A/I Gareth Pugh ha deciso di presentare la sua collezione non su una comune passerella, ma proiettandola in un video di 8 minuti.

L’immagine delle modelle che vanno su e giù su una passerella, è classica, e anche un po’ datata a parer suo, ed è questo il motivo che lo ha spinto a cambiare metodo. Personalmente condivido appieno, e l’impatto di questo oggetto è sicuramente maggiore di 20 ragazze che camminano avanti e indietro. Per quanto belle possano essere.

Ah, subito sotto il video della collezione ce n’è un altro che è un’intervista a Gareth Pugh. Parla un inglese molto stretto, ma vale la pena  sforzarsi di capire.

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