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28 aprile 2009

Hyères 2009

Festival HyeresSi è conclusa ieri alla villa Noailles di Hyères la 24esima edizione del Festival International de Mode et de Photographie. Si tratta di quattro giorni in cui dieci giovani designer e altrettanti fotografi presentano i loro lavori davanti a una giuria di esperti, puntando a vincere uno dei quattro premi da 15.000 euro in palio, e quindi la possibilità di produrre effettivamente le loro creazioni e di far conoscere il proprio nome. È un festival internazionale, durante il quale si sono visti giovani artisti provenienti da tutta Europa (fuorché dall’Italia ahimé).

Quest’anno per la prima volta una coppia di designer — coppia nel senso che stanno per sposarsi — ha vinto due dei tre premi proposti per la sezione moda. Marite Mastina and Rolands Peterkop hanno infatti vinto sia The 1.2.3 Award sia The L’Oréal Professional Award, esibendo una collezione mista (per uomo e per donna) inspirata ai codici dei film noir che presenta al suo interno tutti gli stereotipi del genere, ma esagerati e parodiati. Qui e qui due interviste

Marite Mastina and Rolands Peterkop

Il premio CRYSTALLIZED™ — Swarovski Elements Prize, che tende a premiare la pura creatività e non implica in nessun modo l’utilizzo dei preziosi cristalli (per quanto poi un bottone brillante avendone a disposizione una quantità pressoché illimitata, io lo metterei, anche solo come ringraziamento) è stato vinto da due diversi artisti: il norvegese Harald Lunde Helgesen e il belga Simon-Pierre Toussaint.

Bè, Simon ha vinto con una collezione uomo dedicata ai ragazzi molto giovani, ripensando a quando lui era un 16enne e a quanto fosse difficile affrontare la vita: intimo di un bianco virginale coperto da capi “struttura”, molto grossi e protettivi, a segnalare la metamorfosi della crescita.

Simon-Pierre Toussaint

Harald invece, si è ispirato all’antica Mesopotamia e ai Sumeri, lavorando su specifici materiali e cambiandone i colori propri.

Harald

Ok, mi sono accorta di essermi soffermata su dettagli un po’ specifici, quindi arrivo al dunque. Da questo festival nel corso degli anni sono usciti dei geni della fotografia e della moda, come ad esempio Sølve Sundsbø e Viktor & Rolf. La partecipazione all’evento è gratis e aperta a tutti. A parte questi quattro giorni passati, i lavori dei giovani designer resteranno esposti fino al 7 giugno, affiancando peraltro altre esposizioni di grandissimi, del calibro di Steven Meisel, Kris Van Assche e Peter Knapp.

In conclusione, sono due le cose che consiglio: fare un salto a Parigi (dopo il 1 maggio però, perché la villa chiude un paio di giorni) e ascoltare le brevi interviste che ho postato fatte da Diane Pernet ai vincitori, perché sono talmente semplici e confusi nelle loro risposte che ti viene voglia di abbracciarli e far loro dei vivissimi complimenti, a prescindere dall’apprezzare i loro vestiti.

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Ci sono 2 commenti

  1. Ecco finalmente il modo per essere ricordato!! Questa volta non sono qui a ridere e scherzare: qualcuno deve scrivere un saggio imminente sulla satinatura. Se così non succederà lo farò io di persona. La gente non può andare in giro dicendo che potrebbe essere il decorare superfici con rilievi, che sarà dell'educazione dei nostri figli? No io questo non permetto.

    scritto da Mauro il 3 maggio 2009 alle 11:06

  2. [...] che l’ho nominato nel mio ultimo post, e dato che è un uomo in grado di creare immagini meravigliose, ho deciso di condividere con voi [...]

    pingback dal sito Sølve Sundsbø | Personal Report il 5 maggio 2009 alle 03:24

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