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3 marzo 2009

Justin Quinnell

Justin Quinnel PinholeLe immagini di APOD — Astronomy Picture of the Day: una raccolta di fotografie molto suggestive dello spazio commentate da astrofisici di rilievo — sono quasi sempre scattate con tecnologie avanzate e macchine molto costose. Qualche tempo fa mi sono invece imbattuto in un’immagine di Justin Quinnell, un fotografo inglese interessato alla pinhole photography

La fotografia stenopeica (pinhole, appunto) lavora con apparecchi fotografici elementari. Non ci sono lenti, né otturatori: si utilizza una «scatola» con un piccolo buco in un lato e la superficie sensibile nell’altro. In questo modo la luce che passa attraverso il foro si proietta sulla superficie sensibile, impressionandola.

Devo segnalare Justin Quinnell come maestro del genere. Ha saputo sfruttare alcuni concetti fondamentali come la possibilità di fare esposizioni molto lunghe (per la piccolissima quantità di luce che passa attraverso il foro), la mancanza del concetto di profondità di campo (tutto è a «fuoco» da un centimetro a infinito) e la possibilità di avere macchine di dimensioni ridotte.

Tra i suoi progetti devo menzionare sicuramente l’esposizione fotografica più lunga della storia eseguita con una lattina bucata. Quinnel ha posizionato la macchina-lattina nei pressi del ponte di Bristol, ha aperto il foro (permettendo alla luce di entrare) ed è tornato a chiuderlo solo sei mesi dopo. Così facendo ha realizzato delle immagini che, oltre ad essere piuttosto affascinanti dal punto di vista formale, hanno un valore scientifico-educativo perché raccontano il movimento astronomico (le scie sono infatti formate dal movimento del sole).

Justin Quinnel PinholeInfine vi segnalo un altro progetto piuttosto curioso chiamato “A day in the life of my mouth”. Come dice il nome ha costruito una macchina talmente piccola da poter essere contenuta in bocca e da lì ha scattato una serie di fotografie. Una su tutte: “Justin’s dentist, as seen by his tonsils”

Justin Quinnel Dentist

Vi invito a visitare il suo sito — bello perché esageratamente naïf —  dove potrete acquistare una mouth cam per dieci dollari o qualche stampa firmata a prezzi accessibili.

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