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25 marzo 2009

Best clipshow

Powerpuff GirlsCapita spesso che una serie tv si conceda il lusso di mandare in onda un episodio “clipshow”, ovvero un montaggio di spezzoni di episodi passati tenuti insieme da un espediente narrativo più o meno artificioso. Lo scopo di un clipshow è tradizionalmente quello di ridurre i costi riutilizzando vecchio materiale, ma anche mostrare scene “storiche” che nell’era pre-internet potevano non essere facilmente reperibili dai fans.

Va da sè che l’inevitabile effetto “minestra riscaldata” rende questo genere di episodi poco amati, ma merita di essere ricordato un esemplare particolarmente evoluto di clipshow: si chiama City of Clipsville, e appartiene alla serie The Powerpuff Girls (in italiano Le Superchicche, una delle serie a cartoni animati create dal geniale duo Genndy Tartakovsky  - Craig McKraken).

L’espediente narrativo di partenza è elementare: le tre protagoniste (le Superchicche, tre supereroine bambine) stanno mettendo in ordine l’armadio, ed ecco che diversi oggetti che saltano fuori da uno scatolone diventano l’occasione per mostrare spezzoni di vecchi episodi, introdotti sempre dallo stesso classicissimo “Remember when…”. City of Clipsville sembra un clipshow come gli altri, ma è solo l’inizio.

Tanto per cominciare, dal quarto in poi i clip mostrati sono finti ripescaggi: non appartengono a un episodio già andato in onda, ma sono originali. Il sesto, in cui le Superchicche diventano adolescenti, da solo è diventato il clip della serie più cliccato su youtube; dopo i primi sei il professore che ha creato le Superchicche entra nell’armadio, e prima  ricorda “due o tre cosette” ma senza condividerle con le protagoniste e con il pubblico, poi con gran enfasi racconta un episodio di nessuna importanza; si aggiunge un quinto personaggio che prima racconta di quando si è trovato nell’armadio del Superchicche e ha dovuto raccontare un ricordo, e subito dopo un’avventura con un cetriolo gigante che viene immediatamente smentita come mai accaduta; si aggiunge un sesto personaggio che inizia a raccontare ma viene interrotto da un settimo e da un ottavo, e l’armadio è improvvisamente invaso da tutti i personaggi della serie, e ognuno grida il suo “remember when…” (tra tutti vale la pena ricordare il programmatico “Remember when cartoons were simple?”).

La confusione cresce, appaiono anche dei mostri in vena di amarcord, e poi finalmente dissolvenza, e ritroviamo le tre protagoniste sedute a tavola che bevono cioccolata calda e ricordano di quella volta che tutta la città si è riunita nel loro armadio a ricordare vecchi momenti. E noi, dopo aver letto l’intera sinossi dell’episodio, nella migliore tradizione dei clipshow possiamo (ri)guardarlo:

Dalla minestra riscaldata alla minestra destrutturata in nove minuti e mezzo.

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